MAURO BIGONZETTI E’ IL NUOVO DIRETTORE DEL CORPO DI BALLO DELLA SCALA DI MILANO La scelta di un coreografo contemporaneo ha suscitato molte perplessità al corpo di ballo

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Il coreografo Mauro Bigonzetti è il nuovo direttore del corpo di ballo della Scala, ruolo lasciato vacante il 15 gennaio dal maestro Makhar Vaziev, passato al Bolshoi di Mosca. Il sovrintendente Alexander Pereira lo ha comunicato durante il consiglio di amministrazione di lunedì. Si tratta di una scelta, quella di un coreografo contemporaneo, su cui il corpo di ballo ha sollevato perplessità in una lettera inviata a Pereira, al cda e al direttore musicale Riccardo Chailly. Novità anche all’interno del cda: il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ha lasciato il consiglio di amministrazione del teatro. Al suo posto, come consigliere rappresentante della Regione, ha designato l’assessore alla Cultura Cristina Cappellini.

“Scegliendo il maggior coreografo italiano del nostro tempo – si legge in una nota della Scala – ma anche un artista dalla solida formazione classica il Teatro alla Scala ha inteso sviluppare l’identità artistica del Corpo di Ballo precisandone la collocazione nel panorama internazionale della danza e preservandone al contempo la tradizione e la flessibilità”. Ballerino e coreografo italiano nato a Roma nel 1960, Bigonzetti dopo gli studi presso la scuola di danza del Teatro dell’opera di Roma e le prime esperienze come solista e primo ballerino nella compagnia dell’ente lirico capitolino, è entrato a far parte dell’Aterballetto (1982-93), dove si è segnalato come uno dei più dotati interpreti del repertorio contemporaneo quali Ailey, G. Tetley, W. Forsythe, L. Childs, ma anche G. Balanchine, L. Massine, A. Tudor.

Nel 1990 ha creato la sua prima coreografia, “Sei in movimento”, avviando successivamente una collaborazione con il Balletto di Toscana (Turnpike, 1991; Del doman non v’è certezza, 1992; Mediterranea, 1993; Pression, 1994; Il mandarino meraviglioso, 1996), con il teatro alla Scala (Foreaction, 1993; Le streghe di Venezia, 1995) e con l’English National Ballet (X. N. tricities, 1994; Symphonic dances, 1995). Considerato a livello internazionale come il più interessante coreografo italiano del momento, dal 1997 è direttore dell’Aterballetto, per il quale ha creato tra l’altro Furia corporis (1998), l’imponente trilogia Comoedia (1998-2000), ispirata al capolavoro dantesco, Romeo & Juliet (2006) e Certe notti (2009), su canzoni e poesie del cantautore romagnolo Luciano Ligabue.

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