LIBIA: ATTENTATO ALLA VITA DEL PREMIER DESIGNATO SARRAJ Il convoglio Iin cui viaggiava è finito sotto il fuoco degli jihadisti. Nessuna vittima

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Prosegue l’attacco dell’Isis in Libia, allo scopo di creare una nuova base del califfato nel Paese travagliato da continui conflitti interni. A Zliten, gli jihadisti hanno cercato di assassinare Fayez Sarraj, il premier designato a formare il prossimo governo di unità nazionale. Il premier aveva effettuato ieri mattina una visita a sorpresa dalla Tunisia per incontrare i feriti dell’attentato del 6 gennaio scorso. Poi si era diretto verso Misurata e, secondo una fonte locale, «il convoglio di auto su cui viaggiava è finito sotto il tiro di armi». Dopo che le auto del convoglio sono state crivellate di colpi, sono tornate indietro a Zliten dove Farraj ha proseguito via elicottero. Sempre a Zliten, secondo altre fonti, le forze di sicurezza avrebbero fermato anche un giovane in una finta ambulanza intenzionato ad attaccare il convoglio di Serraj all’arrivo in ospedale.

Tre giorni fa un camion imbottito di esplosivo è stato lanciato contro un centro addestramento della polizia di Zliten, a 160 chilometri a est di Tripoli, in Libia provocando un «massacro» nel centro. Lo avevano riferito testimoni oculari, citati dal sito Libya Observer, precisando che l’esplosione è avvenuta mentre circa 400 reclute erano impegnate in un’esercitazione. Il bilancio aggiornato dell’attentato è stato di almeno 70 vittime.

Anche Bengasi – città in cui islamisti e forze governative di Tobruk combattono da un anno e mezzo – è stata attaccata dall’Isis. Una potente esplosione, forse un altro camion bomba, ha infatti investito questa mattina la principale centrale elettrica, secondo le prime frammentarie informazioni. Si tratta probabilmente della North Power Station, che era già stata danneggiata nei violenti scontri di giugno, quando buona parte della Cirenaica rimase senza elettricità. Un altro attacco, con un’auto kamikaze è avvenuto a Sabrata, 80 chilometri a ovest di Tripoli, vicino alla zona commerciale di Muhanad. È rimasto ucciso solo l’attentatore e non è chiaro quale fosse il bersaglio.

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