BOLDRINI A SCAMPIA: “LA CAMORRA RENDE SCHIAVI, L’ONESTA’ LIBERI” La presidente della Camera ha salutato gli animatori dell'Arci: "Dire no comporta anche sacrifici. L'antidoto alle scorciatoie è il lavoro"

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“La camorra rende schiavi, mentre l’attività onesta dà dignità e libertà”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, che si è recata al centro sportivo Arci nel quartiere Scampia di Napoli, dove associazioni e volontari animano una scuola calcio per bambini e campi di gioco per calcetto. “La mia visita è per valorizzare le attività positive del quartiere, le attività imprenditoriali, la possibilità per i giovani di avere un futuro libero dalla schiavitù della camorra”, ha spiegato la terza carica dello Stato. ”Questi ragazzi hanno organizzato un’alternativa nel quartiere ed è questa la Scampia che mi piace”.

Secondo Boldrini “la volontà di dire no richiede anche sacrifici. Il miglior antidoto alla scorciatoie è il lavoro, è riuscire ad avere un percorso di vita”. Questo è il compito “che spetta allo Stato ma anche a ognuno di noi. Non c’è il salvatore con la bacchetta magica. Non esiste nessun luogo dannato né perso ma la forza del cambiamento risiede nelle persone che vivono in quel luogo”. Boldrini ha ribadito che “dobbiamo dire no nel profondo all’illegalità perché una volta che si accetta quel patto si è schiavi per tutta la vita. Dobbiamo capire che la libertà viene fuori solo dall’onestà”.

Prima di recarsi a Scampia Boldrini ha rilasciato un’intervista al Mattino di Napoli in cui ha parlato della riforma costituzionale proposta dal governo. “La sfida di Matteo Renzi sulle riforme (‘vinco il referendum costituzionale o vado a casa’, ha annunciato il premier) non è segno di debolezza né di forza” ha sottolineato. “E’ una valutazione di Renzi, una sua scelta, quella di legare la vita del governo all`esito del referendum, che dà il senso di quanto il governo abbia investito sulla partita delle riforme”. In Parlamento, ha ricordato la presidente della Camera, “c`è stata una discussione molto accesa, in alcuni momenti anche aspra, sul modo di superare il bicameralismo perfetto. Ma nessuno ha proposto di conservare la situazione esistente, quindi il confronto non è stato tra innovatori e conservatori ma tra diverse ipotesi di riforma. Ha prevalso l`impostazione della maggioranza, la quale dopo gli ultimi passaggi parlamentari sarà sottoposta al vaglio del referendum. Mi auguro che ci sia un`ampia partecipazione perché si tratta di modifiche alla nostra Costituzione”.

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