BOOM DI FEMMINICIDI IN BRASILE: IN 10 ANNI AUMENTATI DEL 9% Il Paese sudamericano è il quinto Stato più violento al mondo per le donne, in una lista di 83 nazioni

358

Continuano ad aumentare gli episodi di violenza contro le donne in Brasile, dove il tasso di omicidi nei confronti delle donne è aumentato dell’8,8% tra il 2003 e il 2013. A rivelarlo è uno studio della Facoltà latino-americana di scienze sociali, dal quale emerge che – in base anche ai dati forniti dall’Oms – il Paese sudamericano è il quinto Stato più violento al mondo per le donne, in una lista di 83 nazioni. Nel periodo analizzato, in media sono state assassinate ogni giorno undici donne, oltre la metà delle quali, il 55%, erano di colore.

Inoltre secondo uno studio dell’Istituto di Ricerca Economica applicata, l’Ipea, tra il 2009 e il 2011 il Brasile ha registrato 16.993 femminicidi, con un tasso di mortalità annuo di 5,82 morti ogni 100.000 donne. Più della metà delle donne uccise (54%) avevano tra i 20 ed i 39 anni. Le donne di colore (61%) sono le principali vittime in tutte le regioni ad eccezione del sud.

Dal 10 marzo 2015 il femminicidio viene considerato reato. La presidente Dilma Rousseff ha infatti firmato una legge che inasprisce le pene nei confronti di chi commette atti di violenza contro le donne: dai 12 ai 30 anni di reclusione. Inoltre corrisponderanno periodi di detenzioni ancora più lunghi se a subire la violenza saranno donne incinte, bambine di età inferiore a 14 anni e donne over 60.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS