Primo piano

Roma beffata a Salisburgo

La Roma domina, fa la partita, sfiora in un paio di occasioni il gol, due miracolose parate del portiere austriaco Kohn, poi nel finale gli austriaci trovano il clamoroso gol con Capaldo. E’ una beffa. Tutto si decide giovedì all’Olimpico.

Salvataggio su Abraham

Josè Mourinho non cambia e conferma gli stessi undici che hanno affrontato le ultime due giornate di campionato quindi atteggiamento tattico con i migliori possibili. Davanti Dybala e Pellegrini alle spalle di Abraham. Confermati Matic e Cristante in mezzo con Zalewski ed El Shaarawy esterni. Dietro Mancini, Smalling e Ibanez davanti a Rui Patricio. L’inizio giallorosso non è dei migliori con i giallorossi che soffrono l’iniziale pressione degli austriaci per i primi quindici minuti tengono in mano il boccino del gioco, ma la Roma è compatta e concede nulla per poi cominciare ad assestarsi in campo ed offrire il meglio del suo repertorio. I giallorossi inseriscono la marcia giusta e prendono in mano la partita. Bene sugli esterni, sia con El Shaarawy che con Zalewski, altrettanto davanti dove Abraham si fa sentire, rendendosi pericoloso in un paio di occasioni. Ghiottissima la palla che capita quasi allo scadere della prima frazione, quando l’attaccante viene lanciato nello spazio da un lancio illuminante di prima intenzione di Cristante. Controllo, avversario al bar e conclusione miracolosamente bloccata dal portiere austriaco Kohn. All’intervallo è solo 0-0, ma ottima Roma.

Decide Capaldo al novantesimo

Ripresa che inizia con gli stessi connotati della prima frazione, con Mourinho che inverte i due esterni, con El Shaarawy a destra e Zalewski dalla parte opposta.  Fuori Dybala, dentro Celik. Alla Red Bull è una partita a scacchi con le due squadre che si guardano senza riuscire ad affondare il colpo. La Roma pressa, Cristante colpisce il palo esterno poi, doppio cambio per Mourinho con l’uscita di Pellegrini e Abraham dentro Wijnaldum e Belotti a sedici dalla fine. Roma vicinissima al gol a stretto giro, con Smalling che di testa la mette in mezzo, conclusione sporca di Belotti, e nuovo miracolo del portiere austriaco che smanaccia sulla traversa. Sfortunati i giallorossi. Che insistono. In campo solo la Roma che vuole vincerla. E invece la vincono gli austriaci al tramonto del match. Cross dalla sinistra di Pavlovic, Koita porta via dall’area Smalling e libera Capaldo per la conclusione che gela Rui Patricio di testa anticipando Matic. Per come è andata la partita, una vera e propria bella. Che adesso rende complicato il ritorno di giovedì all’Olimpico, dove serviranno due gol per passare il turno.

Massimo Ciccognani

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