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Fase due per la Spagna: si ricomincia da Madrid e Barcellona

Dieci settimane di confinamento per arginare la pandemia di Covid-19 anche in Spagna, ma da oggi, finalmente anche qui, precisamente a Madrid e Barcellona, ci sono prove di ritorno alla normalità. Hanno riaperto, infatti, le terrazze di bar e ristoranti e le piccole attività commerciali. Il rilancio delle attività economiche e sociali nelle due principali città spagnole, epicentro della crisi sanitaria, consente a Madrid e Barcellona di passare in fase 1, mentre il resto del Paese è avanti nel processo di deconfinamento, in fase 2. Da ricordare che la Spagna ha finora registrati circa 236 mila contagi e 28.773 decessi.

Chi rimane in fase uno e chi passa in fase 2

“Ci stiamo arrivando” ha twittato il premier, Pedro Sanchez, annunciando il nuovo allentamento del lockdown. “Grazie allo sforzo e alla responsabilità di tutti noi siamo arrivati tutti fino a questo punto. Siete voi che avete respinto il virus. La Spagna inizia con una posizione ferma la transizione verso la nuovo normalità”, ha aggiunto Sanchez. Il Paese prosegue la sua marcia a due velocità: da oggi entrano in fase 1 le regioni di Madrid, Castilla y Leon, Valencia, ma anche gran parte della Catalogna, le province di Ciudad Real, Toledo, Albacete, Granada e Malaga. Passano invece alla fase 2 le isole Canarie e le Baleari, Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi, Cuenca, Murcia, tutta l’Andalusia – ad eccezione di Malaga e Granada – Terres de l’Ebre (Tarragona), Alt Pirineu-Aran (Lleida) e le enclavi spagnole in Nord Africa di Ceuta e Melilla. A Madrid e Barcellona sarà consentito spostarsi verso le seconde case, ma nella stessa provincia. Bar e ristoranti potranno servire i clienti in terrazza e a Barcellona anche in spiaggia. Nella capitale l’offerta del trasporto pubblico aumenta del 90%.

Anche la famiglia reale torna alla normalità

Altro segnale di ritorno alla normalità: riprendono gli impegni della famiglia reale all’esterno della residenza ufficiale del Palazzo Zarzuela, dopo 2 mesi di attività pubblica molto limitata. Nel resto della Spagna, il 47% della popolazione con 22 milioni di abitanti, la fase 2 equivale invece ad un’ulteriore allentamento delle restrizioni: riaprono centri commerciali, bar e ristoranti possono servire i clienti anche in sale interne, possono essere celebrati matrimoni con un massimo di 100 invitati ma all’esterno. L’altro passo avanti riguarda il settore del turismo: da luglio i turisti stranieri potranno prenotare vacanze in Spagna, ma nel frattempo rimane in vigore l‘obbligo di quarantena per chi arriva da fuori. Lo ha confermato la ministra dell’Industria, Commercio e Turismo, Reyes Maroto, sottolineando che la quarantena è una misura temporanea, presa del resto anche da altri Paesi in vista del totale allentamento dello stato d’allarme. “Da luglio in poi, i turisti stranieri entreranno di nuovo in Spagna”, aveva anticipato Sanchez nel fine settimana, facendo riferimento ad un “programma estivo” ed invitando i visitatori ad “approfittare dei grandi vantaggi che il nostro Paese ha nel campo del turismo quest’estate”.

Rossella Avella

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