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Tutor di affiancamento e assistenza domiciliare. Piano per la disabilità

Tra le misure a sostegno delle persone con disabilità c’è la detrazione delle spese per il superamento delle barriere architettoniche. Il patronato Inac-Cia fa il punto sugli aiuti per disabili disponibili per il 2023. Dalle novità previste dalla Legge di Bilancio alle misure già in vigore e confermate per l’anno in corso. Le nuove misure introdotte si aggiungono a modifiche di quelle già preesistenti. E’ previsto il potenziamento dell’Assegno Unico per le famiglie con figli affetti da disabilità. Oltre alla proroga dello smart working semplificato per i lavoratori diversamente abili. Fino all’istituzione di diversi fondi. E borse di studio per universitari e non solo. Poi il bonus sociale a supporto del disagio economico: per il gas e per l’energia elettrica. La norma stanzia anche 2.400 milioni di euro per aumentare, per il primo trimestre 2023. E gli importi dei bonus sono concessi sia per disagio economico (elettricità e gas), sia per il disagio fisico (elettricità). Cioè per le persone con disabilità che usano apparecchi elettromedicali e ausili salvavita.

Sostegno alla disabilità

La legge di bilancio conferma ed estende alla fine del 2025 la detraibilità (75%) delle spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche. La detrazione è pari al 75% della spesa sostenuta e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo. Ad esempio, se la spesa sostenuta è di 20.000 euro, la detrazione totale è di 15.000 euro. E la quota annuale è di 3.000 euro. La detrazione arriva fino alla compensazione dell’imposta dovuta all’erario (IRPEF). Se in uno dei 5 anni l’imposta fosse di 2.000 euro, anche la detrazione arriverebbe solo a 2.000 euro (se ne perderebbero 1.000). La norma istitutiva ammette la possibilità alternativa della cessione del credito. Ossia si può cedere, seguendo una specifica procedura, il credito di imposta relativo al bonus ad una banca. O direttamente ai fornitori dei lavori, come già avviene con il bonus 110%. Fra le spese ammissibili ci sono anche quelle per gli interventi di automazione degli impianti. Negli edifici e nelle singole unità immobiliari. Misure funzionali ad abbattere le barriere architettoniche. Nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per lo smaltimento e la bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

I limiti degli interventi

Per ottenere l’erogazione di pensioni (invalidi, ciechi, sordi) e assegni (invalidi parziali) sono previsti specifici limiti reddituali strettamente personali: rispettivamente 17.920 euro e 5.391,88 euro annui (2023). Norme, giurisprudenza e circolari hanno più volte confermato che nel calcolare quei limiti si considerano i redditi imponibili ai fini IRPEF, non quindi i redditi esenti. In legge di bilancio si è voluto precisare che non devono essere computate le borse di studio. Né per i limiti reddituali per pensione e assegno, né per le eventuali maggiorazioni. Nel valutare questo testo va ricordato che molte borse di studio sono già esenti da imposizione fiscale. Per i titolari di queste non cambia nulla. Ne potranno invece giovare, residualmente, gli studenti con disabilità che siano riusciti ad ottenere alcune borse di studio che attualmente non rientrano fra quelle esenti.

Risorse

Dalle Regioni stanziamenti “ad hoc”. Risorse per 11.300.000 euro per “interventi a favore delle persone con disabilità“. E’ la cifra stanziata dalla Giunta regionale delle Marche ha stanziato per il 2023. Le risorse del Sistema Sanitario Regionale serviranno in vari ambiti. Ossia “assistenza domiciliare domestica ed educativa, integrazione scolastica, per le scuole di ogni ordine e grado, e stage formativi per le scuole superiori, Tirocini di Inclusione Sociale (TIS)”, spiega il vicepresidente con delega ai Servizi Sociali e Sanità Filippo Saltamartini. Il contributo per il 2023, informa la Regione, verrà trasferito per il tramite degli Ambiti territoriali sociali. Destinatari sono gli enti locali (Comuni e Unioni) e le aziende di servizi alla Persona (Asp) che distribuiscono le risorse“. Aggiunge Saltamartini: “Nel 2022 i beneficiari sono stati 6.416 per 8.581 interventi. 649 persone hanno beneficiato di assistenza domiciliare domestica con un educatore 12 ore alla settimana (18 in caso di disabilità gravissima)”.

Assistenza alla disabilità

2.005 soggetti hanno ricevuto assistenza educativa (massimo 650 ore in caso di disabilità gravissime. 300 ore nei casi non gravi). In 4.032 hanno usufruito di integrazione scolastica. Un intervento non sostitutivo ma aggiuntivo all’insegnante di sostegno (nidi: 800ore/annue, elevabili a 1.320 per situazioni di gravità, scuole per l’infanzia comunali. 720 ore/annue elevabili a 1.800, scuola dell’infanzia statale, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di Primo e di Secondo Grado. 432ore/annue elevabili a 648); 1.631 hanno avviato un Tis tramite Centri per l’Impiego, con 264 tutor di affiancamento. Alle risorse si aggiungeranno 355 mila euro di fondi POC da destinare con successiva delibera all’intervento di “Assistenza domiciliare domestica ed educativa” prosegue l’assessore – nelle Marche sono circa 78 mila le persone che soffrono a causa di problemi di salute. O di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività ritenute normali. E per questo la nostra è stata da sempre una regione vicina alla disabilità“.
Giacomo Galeazzi

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