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“Anch’io so voler bene”: complessità e bellezza nella disabilità

Oltre la disabilità. Si è insediato il tavolo tecnico di lavoro per migliorare l’accessibilità e la fruibilità degli eventi e spettacoli dal vivo da parte delle persone con disabilità. L’annuncio era stato dato questa estate dal ministro Alessandra Locatelli e adesso si è concretizzato. Al Tavolo partecipano tutti i soggetti competenti e interessati dal tema a vario titolo che lavoreranno per formulare proposte, anche di carattere normativo, al fine di rinnovare l’organizzazione dei concerti e degli spettacoli, andando incontro alle esigenze di sicurezza e partecipazione delle persone con disabilità. “Il principio dell’accessibilità universale, dell’inclusione e di un approccio organizzativo più innovativo saranno fondamentali per rivedere gli attuali protocolli al fine di rinnovare l’organizzazione dei concerti e degli spettacoli dal vivo, garantendo la massima partecipazione e sicurezza a tutti – spiega Locatelli – dobbiamo andare incontro alle nuove richieste e alle esigenze di ogni persona perché tutti hanno il diritto di essere felici, di scegliere come trascorrere il proprio tempo libero e di poterlo fare in autonomia”.

Oltre la disabilità

L’accessibilità universale non riguarda solo le barriere architettoniche ma anche l’eliminazione di quelle sensoriali, alla comunicazione e informazione, si tratta di uno dei principi cardine della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e soprattutto di un nuovo modo di programmare, progettare e realizzare non solo le strutture ma anche gli eventi. Sono certa che da questo tavolo potranno nascere nuove proposte interessanti per tutti“. “Ringrazio il ministro Alessandra Locatelli – afferma il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni – per l’importante occasione di confronto offerta dal tavolo tecnico su una questione che sta particolarmente a cuore al ministero qual è quella dell’accessibilità e per la costante interlocuzione sul tema. L’incontro rappresenta una preziosa opportunità per rinnovare il nostro impegno nel promuovere e favorire lo sviluppo. E la diffusione della cultura. Dando seguito a un discorso che già nel 2022 avevamo avviato con l’allora ministro Erika Stefani. Unendo forze e competenze, sapremo garantire a tutti e in ogni luogo in cui si svolgono eventi o spettacoli una fruizione dell’arte quanto più ampia possibile”.

Supporto

“Daremo il nostro massimo supporto affinché a tutti venga garantita la possibilità di partecipare agli eventi, ai grandi concerti e agli spettacoli dal vivo. Con il ministro Alessandra Locatelli, che ringrazio per questa meritoria iniziativa, siamo determinati a tradurre in azioni concrete le indicazioni che emergeranno dal tavolo tecnico per costruire un futuro in cui la cultura sia sempre più inclusiva e accessibile”, dichiara Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura. Disabilità, intesa come qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a menomazione) della capacità di compiere un’attività di base (quale camminare, mangiare, lavorare). Nel modo o nell’ampiezza considerati normali per un essere umano (oggettivazione). Esistono infatti diverse tipologie di disabilità. Quelle sensoriali, motorie, intellettive e psichiche. Ognuna di esse va ad incidere in modo diverso sulla vita della persona che ne è affetta. Le persone  disabili hanno diritto ad essere sempre rispettate e ad avere pari opportunità rispetto agli altri.

Pregiudizi

Giuseppe Vadalà è componente del gruppo di ricerca “Inclusione Disability Studies Italy” dell’Università Roma Tre. La presenza delle persone disabili nella comunità fa nascere nella gente pregiudizi che generano un marchio speciale, o stigma, che servirà a tenerli al loro posto. Questa attribuzione di un senso negativo si caratterizza per una svalutazione della genesi culturale, sociale e politica, attribuendo il risultato come dato «naturale» dovuto alle qualità negative possedute da coloro che abitano lo stigma. L’operazione di neutralizzare lo stigma in quanto esercizio naturale che segna l’«insolito» consente di vederlo come qualcosa posseduto da persone disabili. In questo senso, secondo Giuseppe Vadalà, le persone disabili sono permanentemente posizionate in un ruolo di dipendenza, costantemente alla ricerca di accettazione da parte di coloro che le stigmatizzano.

Apertura culturale

Affettività e disabilità: delicatezza, complessità e bellezza. “Anch’io so voler bene: affettività e sessualità nella persona con disabilità”.  Questo il tema del convegno che si terrà la mattina di sabato 18 novembre a Cremona nel salone Bonomelli del Seminario vescovile di Cremona. Promosso da Fondazione Sospiro IOS e A.R.S.A.C. (Associazione delle Residenze Socio Sanitarie della Provincia di Cremona). Con il patrocinio della Diocesi di Cremona, dell’Unità Pastorale “Madre Nostra”. Che comprende le parrocchie di Sospiro, Cella Dati, Derovere, Longardore, Pugnolo, San Salvatore e Tidolo). E della Cascina San Marco di Tidolo. L’iniziativa affronta con apertura spirituale, culturale e scientifica tematiche autenticamente e profondamente connesse con la struttura della persona. E che meritano a pieno titolo di essere approcciate con le più idonee competenze nella loro delicatezza, complessità e bellezza.

Disabilità

Di assoluto rilievo è la caratura dei promotori e dei relatori, riferisce il Sir. Moderati da Giovanni Scotti, presidente di A.R.S.A.C. e di Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro ONLUS. Prenderanno la parola sugli aspetti scientifici, pastorali, etico-morali connessi alla tematica. Il professor Serafino Corti, direttore del Dipartimento delle Disabilità di Fondazione Sospiro. Docente a contratto presso l’Università del Sacro Cuore di Brescia. Suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana. Docente incaricato presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II in Vaticano. Padre Maurizio Faggioni, professore ordinario presso l’Accademia Alfonsiana della Pontificia Università Antonianum di Roma. Al termine del dibattito sarà possibile la condivisione delle esperienze. Il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni concluderà il convegno raccogliendo e offrendo prospettive pastorali ed ecclesiali. Per l’occasione sarà anche disponibile il servizio con LIS  Lingua Italiana dei Segni. La partecipazione è gratuita. Coloro che desiderano prendere parte all’evento possono iscriversi attraverso il seguente form: https://forms.gle/izwzE39hUZu6V8nf9.

Giacomo Galeazzi

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