Intervento

“Fare così”: il progetto per aiutare le famiglie fragili

Il difficile periodo storico che stiamo vivendo è costellato da numerose crisi economiche e sociali che ci stanno mettendo nella situazione di considerare esclusivamente, come indicato da Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato sì”, uno sviluppo umano sostenibile, in grado di mettere sempre la persona al centro della società e dello sviluppo a tutto tondo. Le Acli, già dalla loro fondazione e oggi in misura ancora maggiore, operano in un’ottica di attivazione delle politiche di sostenibilità, affinché ognuno con le sue peculiarità e possibilità, possano contribuire all’incremento del bene comune attraverso un sistema economico a misura d’uomo.

Il nostro ovviamente, è un punto di partenza privilegiato perché, ogni associazione nasce con l’intento specifico di migliorare un panorama sociale, ambientale o economico in situazione di disagio, ma occorre fare di più. Quindi, basandoci sugli obiettivi di sviluppo sostenibile enumerati nell’Agenda Onu 2030, le Acli della Lombardia, insieme ad altre realtà del Terzo Settore, hanno dato vita al progetto “F.A.R.E. C.O.S.I”, acronimo di “FAmiglie e Reti COmunità Sostenibili e Inclusive”, con la finalità di aiutare le famiglie in condizione di fragilità a risollevarsi attraverso un ruolo di accompagnamento verso una rete differenziata di servizi che ha come scopo unico la restituzione della dignità alla persona mediante un percorso di cittadinanza attiva.

Le nostre azioni, ispirate dagli insegnamenti del Santo Padre, intendono supportare il ruolo genitoriale, la funzione di caregiver, la tenuta del tessuto di relazioni all’interno del contesto familiare e sociale, favorendo percorsi di inclusione e attivazione delle risorse locali in una prospettiva di sostenibilità e sviluppo, al fine di contrastare l’insorgere, o ridurne gli effetti, di forme di disagio, isolamento, discriminazione o ineguaglianza. Solo ripartendo dalla concezione più autentica della famiglia quale nucleo fondante della società intera potremo prenderci cura nella maniera migliore anche della nostra “casa comune”. Questa è la base per il nostro futuro, per la quale, tutti noi, siamo chiamati ad agire senza riserve.

Martino Troncatti

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