Chiesa Cattolica

I vescovi francesi sul voto per l’inserimento del “diritto d’aborto” in Costituzione

I vescovi francesi hanno diffuso una nota in cui spiegano di aver appreso «con tristezza» dell’approvazione, in Senato, del testo di revisione costituzionale che inserisce nella Carta fondamentale la garanzia della libertà di accesso all’aborto.

“L’aborto, che rimane un attentato alla vita nel suo inizio – scrivono i vescovi francesi riportati da L’Osservatorio Romano – non può essere visto esclusivamente nella prospettiva dei diritti delle donne”. Per essere definitivamente approvata, la proposta dovrà essere votata dai tre quinti dei parlamentari dell’Assemblea e del Senato, che si riuniranno in seduta plenaria nel Congresso lunedì 4 marzo.

I vescovi francesi sul voto per l’inserimento del “diritto d’aborto” in Costituzione

«L’aborto, che rimane un attentato alla vita nel suo inizio, non può essere visto esclusivamente nella prospettiva dei diritti delle donne». Lo affermano i vescovi francesi in un comunicato in cui spiegano di aver appreso «con tristezza» dell’approvazione, avvenuta ieri in Senato, del testo di revisione costituzionale, che inserisce nella Carta fondamentale la garanzia della libertà di accesso all’aborto. Rivolgendo il pensiero a coloro, «in particolare alle donne in difficoltà», che stanno prendendo in considerazione la drammatica eventualità di ricorrere all’aborto, la Conferenza episcopale francese (Cef) «si rammarica che il dibattito avviato non abbia menzionato le misure di sostegno per coloro che vorrebbero tenere il proprio figlio».

«Poiché vengono alla luce numerose forme di violenza contro le donne e i bambini — continuano i vescovi — la Costituzione del nostro Paese avrebbe fatto bene a mettere al centro la protezione delle donne e dei bambini». La Cef «sarà attenta al rispetto della libertà di scelta dei genitori che decidono, anche in situazioni difficili, di tenere il proprio figlio, e della libertà di coscienza dei medici e di tutto il personale sanitario, di cui elogia il coraggio e la dedizione».

La proposta — che inserisce nell’articolo 34 della Costituzione «la libertà garantita alla donna all’interruzione di gravidanza» — è stata approvata dal Senato in prima lettura e senza modifiche: 267 i voti a favore, 50 contro. Bocciato anche l’emendamento che proponeva di correggere l’espressione «libertà garantita» contenuta nel provvedimento, togliendo l’aggettivo considerato da alcuni problematico anche per possibili ripercussioni sul diritto all’obiezione di coscienza da parte del personale ospedaliero. Tra coloro che sono contrari al testo, alcuni esponenti dei repubblicani, secondo i quali la Costituzione non sarebbe «un catalogo di diritti sociali».

Per essere definitivamente approvata, la proposta dovrà essere votata dai tre quinti dei parlamentari dell’Assemblea e del Senato, che si riuniranno in seduta plenaria nel Congresso lunedì 4 marzo.

Da: L’Osservatore Romano

redazione

Recent Posts

Ucraina, città al buio in cinque oblast: “Colpa dei raid russi”

Ancora problemi di alimentazione elettrica per le città ucraine. Nello specifico, cinque oblast hanno sperimentato…

12 Aprile 2024

Suviana, recuperato il corpo dell’ultimo disperso

I soccorritori hanno estratto, dai resti della centrale idroelettrica del Lago di Suviana, l'ultimo corpo…

12 Aprile 2024

Tajani: “Rafforzare il dialogo tra Italia e Cina”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al forum di dialogo Imprenditoriale Italia-Cina, in corso…

12 Aprile 2024

Mattarella: “Il mondo ha bisogno di pace, stabilità e progresso”

L’Università di Trieste, per mano del rettore Roberto di Lenarda, ha conferito al Presidente della…

12 Aprile 2024

Case Green, l’Ue dice sì. L’Italia vota contro

Gli Stati membri dell'Ue hanno dato il via libera alla nuova direttiva sulle case green:…

12 Aprile 2024

Cambiamenti climatici: “Il 2030 sarà l’anno di non ritorno”

Entro il 2030 dovremo aver deciso che direzione prendere per il futuro del nostro pianeta.…

12 Aprile 2024