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“Raggiungeremo i nostri obiettivi”: il discorso di Putin all’Assemblea Federale a Mosca

“Raggiungeremo i nostri obiettivi”. Vladimir Putin ha iniziato così stamane il suo discorso all’Assemblea Federale a Mosca, a quasi un anno dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, avvenuta il 24 febbraio 2022.

Putin: “Raggiungeremo i nostri obiettivi”

“Raggiungeremo i nostri obiettivi. Parlo in un momento molto complesso e decisivo di cambiamenti radicali che definiranno il futuro del nostro paese e popolo. Su ciascuno di noi c’è una grandissima responsabilità per difendere il nostro paese e liquidare la minaccia del regime neo nazista”. Così stamane il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso all’Assemblea Federale a Mosca.

“La forza di deterrenza nucleare della Russia è dotata al 90% di armi avanzate: un livello che dovrebbe essere esteso all’intero esercito”, sottolinea Putin. “E’ impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia”.

“Più useranno sistemi a lungo raggio, più dovremo tenere lontana la minaccia dai nostri confini, è chiaro e naturale. L’obiettivo dell’Occidente è portare la Russia ad una sconfitta strategica, vogliono eliminarci per sempre. Non si rendono conto che è in gioco l’esistenza stessa della Russia”, prosegue il leader russo. Secondo Putim, la Russia voleva una soluzione pacifica in Ucraina per evitare l’intervento militare, ma l’Occidente giocava “con carte false” per ingannare Mosca.

“La Russia produce nuove tecnologie che migliorano la preparazione al combattimento dell’esercito e della Marina”, ha aggiunto il presidente Vladimir Putin nel discorso sullo Stato della Nazione. “Queste tecnologie esistono, e il ritmo della loro produzione e applicazione sta migliorando”.

L’Ucraina “voleva dotarsi di armi nucleari – afferma Putin – Non avevamo dubbi che a febbraio avevano pronte operazioni punitive nel Donbass, dove già avevano fatto bombardamenti e questo era in contraddizione con la risoluzione dell’Onu. Loro hanno fatto cominciare la guerra, noi usiamo la forza per fermare guerra”.

Putin: “Kiev non solo voleva attaccare il Donbass, ma anche la Crimea”

Kiev non solo voleva attaccare il Donbass, ma anche la Crimea. L’Occidente ha preparato l’Ucraina ad una grande guerra e oggi lo riconosce. L’Occidente ha già speso 150 miliardi di dollari in aiuti militari all’Ucraina, il flusso di denaro non diminuisce”. “Il popolo ucraino è ostaggio del regime nazista di Kiev”. Negli anni ’30 l’Occidente ha aperto la strada al nazismo in Germania e “adesso fa lo stesso in Ucraina”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin davanti al Parlamento. Putin ha accusato l’Occidente di appoggiare anche milizie naziste in Ucraina, perché agli occidentali “non interessa niente, e sono pronti a usare chiunque” contro la Russia.

“Perdona loro Signore, perché non sanno quello che fanno…“. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando della diffusione delle nuove teorie di genere in Occidente. “Ci sono anche preti che approvano i matrimoni omosessuali”, ha aggiunto. “Siamo obbligati a proteggere i nostri figli e lo faremo. Proteggeremo i nostri bambini dal degrado e dalla degenerazione”: lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso all’Assemblea federale, denunciando la “catastrofe spirituale in Occidente”, dove “la distruzione della famiglia, dell’identità culturale e nazionale, la perversione e l’abuso dei bambini, fino alla pedofilia, sono dichiarate la norma della loro vita e i sacerdoti sono costretti a benedire i matrimoni tra persone dello stesso sesso”.

“Oggi a queste 4 regioni sotto il nostro appoggio diretto voglio dire che adesso siamo con voi, faremo di tutto perché in questi nostri territori torni la pace, la ripresa sociale e economica per far ripartire le imprese e il lavoro e costruiremo strade moderne come in Crimea”.

“L’economia russa ha superato tutti i rischi”, ha detto sottolineando tra l’altro che nel 2022 il calo del Pil è stato del 2,1% rispetto alle previsioni molto peggiori del marzo del 2022, dopo l’avvio dell’operazione militare in Ucraina. “Abbiamo tutto per garantire la sicurezza e lo sviluppo del Paese”, ha aggiunto. “L’obiettivo strategico è portare la nostra economia a nuovi confini, è un momento di sfide e possibilità, da come le realizzeremo dipende la nostra vita”. “La maggioranza assoluta dei russi ha espresso il proprio sostegno all’operazione militare speciale”.

Il Mar d’Azov è “tornato ad essere un mare interno della Russia”. “Espanderemo la cooperazione economica con altri Paesi e costruiremo nuovi corridoi logistici”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel discorso sullo Stato della Nazione. “Grazie ad una buona bilancia dei pagamenti della Russia, non abbiamo bisogno di inchinarci e mendicare soldi all’estero”. La Federazione Russa ha stanziato oltre un trilione di rubli a sostegno della sua economia per contrastare le sanzioni (occidentali): fondi che saranno reperiti non con emissione (di titoli) ma con un forte contributo del mercato: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin parlando al parlamento, citato dalla Tass. Il capo del Cremlino ha aggiunto che molte industrie nell’ultimo anno non solo non hanno diminuito la loro produzione, ma l’hanno anzi aumentata, e che anche l’agricoltura ha mostrato una crescita a due cifre”.

“Coloro che sono sulla strada del tradimento devono essere ritenuti legalmente responsabili, ma non ci sarà una caccia alle streghe”. “L’Occidente non solo ha scatenato una guerra militare e informatica e non è riuscita ad ottenere nulla e nulla riuscirà ad ottenere. Poi ci ha imposto sanzioni che hanno provocato la crescita dei prezzi e la perdita dei posti di lavoro, sono vittime delle loro stesse decisioni ed i cittadini lo sanno”.

“Non siamo in guerra con il popolo dell’Ucraina”: ha detto Putin. Il capo del Cremlino ha accusato Kiev e i suoi protettori occidentali di aver “occupato il Paese politicamente, militarmente ed economicamente”, dopo aver sostenuto che il regime di Kiev “tiene in ostaggio il suo popolo”.

Fonte: Ansa

redazione

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