Come può un pescatore vissuto duemila anni fa parlare ai giovani di oggi? Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, analizza ai microfoni di Interris.it la figura di San Pietro sotto una luce inedita: quella della fragilità autentica. Oggi viviamo nell’epoca della perfezione ostentata sui social, ma Pietro ci insegna che il tradimento e il peccato non sono la fine, se incontrano il perdono. Una riflessione profonda per riscoprire il senso della nostra storia attraverso un’umanità vera, capace di cadere e rialzarsi.
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