Papa: “Il comandamento ‘non uccidere’ si riferisce sia all’innocente che al colpevole”

Il videomessaggio del Santo Padre Francesco con le intenzioni di preghiera per il mese di settembre diffusa attraverso la Rete mondiale di preghiera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:48

Di seguito, il testo del video del Pontefice con l’intenzione di preghiera per il mese
di settembre diffusa attraverso la Rete Mondiale di Preghiera, sul tema: “Preghiamo perché la pena di morte, che attenta all’inviolabilità e alla dignità della persona, sia abolita nelle legislazioni di tutti i Paesi del mondo”.

Il messaggio

“Ogni giorno cresce in tutto il mondo il no alla pena di morte. Per la Chiesa, questo è un
segno di speranza. Da un punto di vista giuridico, non è necessaria. La società può reprimere efficacemente il crimine senza privare definitivamente chi lo ha commesso della possibilità di redimersi. In ogni condanna deve esserci sempre una finestra di speranza.
La pena capitale non offre giustizia alle vittime, ma alimenta la vendetta. Ed evita qualsiasi possibilità di rimediare a un eventuale errore giudiziario. Dall’altro lato, moralmente, la pena di morte è inadeguata: distrugge il dono più importante che abbiamo ricevuto, la vita.
Non dimentichiamo che, fino all’ultimo momento, una persona può convertirsi e può cambiare. E alla luce del Vangelo, la pena di morte è inammissibile: il comandamento ‘non uccidere’ si riferisce sia all’innocente che al colpevole. Per questo, chiedo a tutte le persone di buona volontà di mobilitarsi per ottenere l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. Preghiamo perché la pena di morte, che attenta all’inviolabilità e alla dignità della persona, sia abolita nelle legislazioni di tutti i Paesi del mondo”.

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