Plutone figlio delle stelle? No, delle comete

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:57

Se ci fosse una classifica dei corpi celesti più sfortunati, probabilmente a vincere sarebbe Plutone. Prima era un pianeta, poi è stato declassato a pianeta nano e ora, in base a una ricerca della Southwest Research Institute del Texas, potrebbe essere classificato come “ammasso di comete”. Lo studio, disponibile su Arxiv.org, è stato pubblicato sulla rivista Icarus.

La nuova teoria

L'idea è nata osservando la composizione del ghiacciaio Sputnik Planum, l'enorme cratere a forma di cuore che si trova su Plutone, ricco di azoto. “C'è coerenza tra la quantità di azoto stimata dentro il ghiacciaio e quella che ci si aspetterebbe – rileva Christopher Gein, autore dello studio – se Plutone fosse stato formato dall'insieme di circa un miliardo di comete o altri oggetti della fascia di Kuiper, che hanno una composizione chimica simile a quella della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, studiata da Rosetta”.

In altre parole, secondo i ricercatori, gli elementi chimici iniziali sarebbero stati ereditati dalle comete che hanno formato Plutone e poi modificati dall'acqua liquida, forse presente nell'oceano sotterraneo del pianeta nano. Al momento, però, si tratta solo di una teoria che dovrà essere avvalorata da ulteriori verifiche. 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.