La stella Betelgeuse brilla di nuovo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:09

Cosa sta accadendo alla stella Betelgeuse non è dato saperlo. Lo scorso ottobre, la supergigane rossa, situata a circa 700 anni luce nella costellazione di Orione e solitamente una delle dieci stelle più brillanti del cielo notturno, ha iniziato a mostrare un anomalo calo della luminosità, fatto che ha indotto gli astronomi a lanciare un allerta. 

La situazione

Nell'ultimo periodo, il “bollettino medico” parla, però, di un lieve e graduale miglioramento. Le ultime osservazioni, pubblicate sulla piattaforma “astronomerstelegram” dai ricercatori statunitensi della Villanova University, indicano infatti che la sua luminosità avrebbe raggiunto un minimo tra il 7 e il 13 febbraio, ma che ora sarebbe in ripresa. 

Il misterioso fenomeno

Come già detto, Betelgeuse è una delle dieci stelle più brillanti del cielo notturno. Gli astronomi hanno lanciato l'allarme lo scorso dicembre: il misterioso impallidimento faceva ipotizzare che la stella fosse vicina alla sua fase esplosiva. Il calo della luminosità infatti, ha fatto segnare un preoccupante -65%, andando ben oltre la variabilità ciclica della stella. Nel giro di un anno la sua immagine è diventata più pallida, come se fosse avvolta in una nebbia. Le ragioni? Non sono note, ma gli scienziati hanno ipotizzato due scenari: un raffreddamento della superficie o l'espulsione di polveri

Quando esploderà?

A quanto pare, la morte della stella si farà ancora attendere, anche se nessuno può dire con certezza quando. Betelgeuse è infatti stranamente longeva, con un'età che si aggira tra gli 8 e 8,5 milioni di anni. Gli astronomi continueranno a puntarla nelle prossime settimane per indagare la causa dell'insolito calo di luminosità e soprattutto per prevedere il suo destino.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.