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Fumo e obesità aggiungono fino a quattro anni all’età biologica

L’età anagrafica non racconta sempre quanto è realmente “vecchio” il nostro organismo. A incidere sull’invecchiamento biologico sono infatti anche abitudini quotidiane e condizioni di salute. Secondo un nuovo studio condotto a Singapore, il fumo regolare e l’obesità possono accelerare significativamente questo processo, mentre attività fisica e alimentazione ricca di vegetali sembrano avere un eff...

FNIP1: il gene che accelera il metabolismo

Un gene potrebbe avere un ruolo decisivo nel modo in cui il nostro organismo utilizza e accumula energia. È quanto emerge da un ampio studio genomico condotto su oltre un milione di persone in tre continenti e pubblicato su Nature. I ricercatori hanno individuato nelle rare mutazioni del gene FNIP1 un possibile effetto protettivo contro obesità, diabete e malattie cardiometaboliche, grazie a un me...

Capodogli: uno studio svela il meccanismo del sonno verticale

Dormire in posizione verticale, appena sotto la superficie dell’oceano, è una delle caratteristiche più sorprendenti dei capodogli. Ma come riescono questi enormi cetacei a mantenersi immersi durante il riposo, senza essere spinti verso l’alto dalla loro naturale galleggiabilità? Una nuova ricerca condotta da studiosi delle Università di St Andrews e Neuchatel ha individuato un possibile elemento ...

Il miele millefiori protegge la pelle: uno studio ne rivela gli effetti anti-age

Il miele millefiori potrebbe diventare un prezioso alleato nella prevenzione dell'invecchiamento della pelle. A suggerirlo è uno studio coordinato dall'Università di Sassari, che ha evidenziato come questo alimento naturale sia in grado di proteggere le cellule cutanee dallo stress provocato dai raggi ultravioletti, favorendo al tempo stesso i meccanismi di difesa e di rinnovamento cellulare. I ri...

Ansia da esame tra gli studenti: come riconoscerla e affrontarla

Con la fine dell’anno scolastico alle porte e l’avvicinarsi di esami, interrogazioni e prove decisive, cresce il livello di pressione emotiva tra studenti e famiglie. Tachicardia, insonnia, difficoltà di concentrazione e timore di deludere le aspettative sono sintomi sempre più diffusi di un’ansia che, se non gestita correttamente, può compromettere rendimento e benessere psicologico. Secondo gli ...

Una proteina nemica dell’Alzheimer? Ecco da cosa viene prodotta

Sarebbero i tumori i produttori di una proteina nemica degli Alzheimer. E' quanto emerge da uno studio durato circa 15 anni e condotto sui topi. La proteina è stata chiamata cistatina C ed è una molecola prodotta dalle cellule tumorali e ha permesso di degradare le placche amiloidi che si formano nel cervello, che sono una firma caratteristica della malattia neurodegenerativa. Scoperta la protein...

Diritto allo studio, un piano per gli alunni con disabilità

Lo studio per tutti: non si può raggiungere la vera inclusione scolastica senza superare le barriere. Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa vigente, attraverso l’integrazione scolastica. Ciò prevede l’obbligo dello Stato di predisporre adeguate misure di sostegno. Ad esse concorrono a livello territoriale, con proprie competenze, anche gli enti locali...

L’essenza del valore educativo: lo studio un dovere morale verso tutti

Il ruolo dei giovani e il valore dell’istruzione stanno diventando, sempre di più, temi centrali per la costruzione del bene comune. L’istruzione non deve essere intesa solo come un percorso obbligato o un trampolino verso il successo individuale, ma come un patrimonio condiviso che arricchisce l’intera società. Una comunità istruita è una comunità più libera, più consapevole e più capace di affro...

Social detox: bastano sette giorni per ridurre ansia e insonnia

Un breve periodo di disintossicazione dai social media può avere effetti significativi sul benessere dei giovani. Uno studio pubblicato su Jama Network Open mostra che una settimana lontani da piattaforme social riduce ansia, depressione e insonnia, evidenziandone l’impatto dell’uso problematico sulla salute mentale. Secondo i ricercatori, bastano pochi giorni per osservare miglioramenti concreti ...

Longevità, un nuovo studio approfondisce i fattori che la influenzano

Nonostante i progressi della medicina abbiano migliorato le condizioni di vita, le donne continuano a vivere più a lungo degli uomini. Un nuovo studio pubblicato su Science Advances e condotto dall'Istituto Max Planck di antropologia evolutiva svela le radici evolutive di questa disparità. Analizzando oltre mille specie di mammiferi e uccelli, i ricercatori dimostrano che genetica, strategie ripro...

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