News LIBIA

MARTEDÌ 06 AGOSTO 2019, IN TERRIS

Per l’Italia la Libia in pace vale 30 miliardi

Dalla stabilizzazione sono previsti benefici per le imprese del nostro Paese. Le stime di Confindustria

GIACOMO GALEAZZI
I
l Centro studi degli industriali stima che le imprese italiane potrebbero prestare opere di ricostruzione per un ammontare di circa 30 miliardi in dieci anni. “L'avvio di un programma di stabilizzazione in Libia porterebbe benefici alle imprese italiane stimabili in 4 miliardi l'anno per il prossimo decennio. Soprattutto, porterebbe vantaggi inestimabili per l'Italia, l'Europa e la comunità internazionale, derivanti da un maggiore controllo in un paese chiave...
MARTEDÌ 06 AGOSTO 2019, IN TERRIS

Misurata, bombe sull'Accademia dell'Aeronautica

Le forze dell'esercito nazionale libico avrebbero usato un drone per colpire

MARCO GRIECO
Palazzi devastati dalle bombe in un quartiere della città di Sirte - Foto © Manu Brabo per Associated Press
N
otte senza pace in Libia. L'aviazione dell'Esercito nazionale libico (Lna), comandato dal generale Khalifa Haftar, ha annunciato di aver effettuato una serie di raid aerei contro l'Accademia dell'Aeronautica di Misurata. Lo ha reso noto il portale digitale The Lybia Observer, che ha postato online le foto delle fiamme scaturite dall'esplosione. Secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters, gli abitanti della zona hanno udito delle "forti...
DOMENICA 28 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Bombardato ospedale a Tripoli: morti 5 medici

La comunità internazionale inerme dinanzi all'ennesima strage di civili

MILENA CASTIGLI
I soccorsi
A
ncora bombardamenti su civili e strutture di pubblico interesse in Libia. Cinque medici - e non quattro come inizialmente riportato dalla stampa locale - sono rimasti uccisi e altri otto feriti in un attacco aereo sferrato dalle forze del generale Khalifa Haftar ad un ospedale da campo di Al Zaouia, a Tripoli, sulla strada verso l'aeroporto. L'attacco - riportato dal Libya Observer - è stato confermato da un portavoce del ministero della Sanità del Governo...
GIOVEDÌ 25 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Morti 150 migranti al largo della Libia

La denuncia di Unhcr: "Almeno 300 sul barcone"

MARCO GRIECO
Un gommone con migranti rintracciato al largo delle coste libiche - Foto © UNHCR Giuseppe Carotenuto
S
arebbero almeno 150 i morti nel naufragio di un barcone avvenuto questo pomeriggio davanti alle coste della Libia. Lo ha reso noto Charlie Yaxley, portavoce dell'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), che ne ha dato prontamente comunicazione via Twitter #show_tweet# Secondo le prime informazioni raccolte, il barcone sarebbe partito dal centro di Khoms, a circa 120 chilometri dalla capitale Tripoli. Al momento della partenza, a bordo dell'imbarcazione si...
MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Unhcr: "Stop alla detenzione di rifugiati e migranti in Libia"

"Lanciare un’operazione di soccorso guidata dagli Stati dell'Ue nel Mediterraneo"

MILENA CASTIGLI
Migranti in un centro di detenzione libico
F
ilippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), e António Vitorino, direttore generale dell’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), accolgono “con soddisfazione il consenso sulla necessità di agire per porre fine alla detenzione arbitraria di rifugiati e migranti in Libia e intervenire nel Mediterraneo”, a seguito dei colloqui tra i 28 Stati Ue che si sono svolti ieri a Parigi. Tripoli “La violenza che ha...
MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Razzi vicino allo scalo Tripoli: voli sospesi

Le forze di Haftar hanno annunciato l'avvio de "l'ora zero"

MILENA CASTIGLI
Esplosione di un razzo Grad
I
voli dall'aeroporto di Mitiga a Tripoli - in Libia - sono stati sospesi dopo che alcuni razzi Grad sono esplosi nei pressi dello scalo. Lo riferisce l'autorità aeroportuale, ricordando che quello di Mitiga è l'unico scalo in funzione nell'ovest del Paese. Il Grad (dal russo "grandine"), è stato introdotto nelle forze armate sovietiche nel 1961, e da allora si è diffuso come il più...
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Gli Stati uniti per il dialogo in Libia

L'Italia e altri cinque Paesi firmano una dichiarazione di cessate il fuoco

MARCO GRIECO
Per molti libici, la guerra a sud di Tripoli sta rappresentando un pesante tributo - Foto © AFP
"P
rofonda preoccupazione" è lo stato che hanno espresso alcuni governi del Vecchio Continente e i Paesi del Golfo davanti alle ostilità senza fine tra le due parti belligeranti in Libia. Ieri, attraverso un comunicato congiunto, Italia, Francia, Regno Unito, Egitto, Emirati e Stati Uniti hanno chiesto una cessazione delle ostilità immediata: condizione necessaria per poter ritornare a un processo politico mediato dalle Nazioni Unite,...
MARTEDÌ 16 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Isis: "Al Baghdadi è in Libia"

Oms: salito a 1.093 (compresi 106 civili) il numero dei morti per gli scontri a Tripoli

MILENA CASTIGLI
Abu Bakr al Baghdadi in una immagine recente
A
bu Bakr al Baghdadi,  il presunto “califfo” dello Stato islamico (Isis), avrebbe abbandonato l’Iraq e si troverebbe adesso in Libia. Ne è convinto l'ex ministro dell’Interno iracheno Baqir Jabr al Zubaidi ripreso da Agenzia Nova. L’esponente sciita iracheno ha spiegato che l’operazione “Volontà di Vittoria” lanciata dalle forze di sicurezza nelle province di Salah Din, Ninive e Al Anbar “ha confermato...
MERCOLEDÌ 10 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Tajoura, liberati 350 migranti

Il governo di Sarraj rilascia i sopravvissuti del campo distrutto da un bombardamento

DM
Rovine a Tajoura
L
o aveva annunciato Fayez al-Sarraj e, in qualche modo, ha iniziato a dare seguito a quella promessa: il governo libico ha infatti disposto il rilascio dei 350 migranti che stazionavano nel centro di detenzione di Tajoura, quasi completamente raso al suolo da un raid aereo operato la scorsa settimana dall'aviazione del generale Khalifa Haftar. Un massacro che aveva fissato il bilancio su 53 morti e oltre cento feriti (per alcuni si tratta peraltro di previsioni al ribasso sulle vittime e...
LUNEDÌ 08 LUGLIO 2019, IN TERRIS

Il risveglio del califfato in Libia

Un video conferma la presenza di cellule nel Paese

MARCO GRIECO
Miliziani del sedicente Stato islamico
I
l sedicente stato islamico (Is) è rimerso in Libia. È quanto mostrerebbe un video pubblicato di recente dai miliziani e girato, appunto, in una località del Paese. Nella registrazione, della durata di quattro minuti circa, si vede il leader Abu Musab al Libi, lo storico fondatore di una cellula del califfato nella città di Bengasi, rivolgersi a una trentina di combattenti a volto mascherato in una zona desertica. Il video è stato...
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Il premier maltese ne dà l'annuncio via Twitter: i 356 naufraghi saranno redistribuiti in altri 6 Paesi
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Era stato arrestato sotto casa lo scorso 24 luglio
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