News ARABIA SAUDITA

LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018, IN TERRIS

Le ultime parole del giornalista: "Non respiro"

Una registrazione ottenuta dalla Cnn svela alcuni dettagli dell'esecuzione

DANIELE VICE
Jamal Khashoggi
"N
on respiro, non respiro". Sarebbero state queste le ultime parole pronunciate da Jamal Kashoggi prima di essere ucciso nel consolato saudita a Istanbul. Piano mortale Le suppliche del giornalista sono contenute nella trascrizione tradotta della registrazione audio degli ultimi raccapriccianti momenti prima della sua morte, il 2 ottobre: le ha ottenute la Cnn, da una fonte "ben informata", e da esse emerge che la morte del dissidente saudita non fu il frutto di un...
LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018, IN TERRIS

Celebrata la prima messa copta in Arabia Saudita

Il rito è stato presieduto dal vescovo Ava Morkos e testimonia il cambiamento di clima in atto nel Paese

REDAZIONE
Tawadros II con bin Salman
S
i è celebrata in Arabia Saudita la prima messa copta in una struttura turistica di Riad. Un evento che sembrerebbe confermare il nuovo clima instauratosi nel Paese del Golfo da marzo scorso, quando il principe ereditario Mohammed bin Salman bin Abdulaziz ha visitato la cattedrale di San Marco al Cairo, incontrando il patriarca copto Tawadros II. La messa La comunità cristiana copta che vive in Arabia Saudita è formata soprattutto da...
DOMENICA 09 DICEMBRE 2018, IN TERRIS

I sauditi e la cybersecurity italiana

Il Washington post indica una società italiana come fornitrice di sistemi cybernetici all'Intelligence di Riyad

REDAZIONE
Cybersecurity
C
ontinua a estendersi l'onda d'urto del caso Khashoggi, tanto che le i raggi iniziano ad arrivare in Europa. In Italia per la precisione, dove gli Stati Uniti puntano il dito contro una società di cybersecuirty tricolore che avrebbe fornito il proprio contributo al potenziamento dei sistemi cybernetici dell'Arabia Saudita, in particolare del principe Mohammed bin Salman. Sistemi che, secondo l'analisi del columnist del Wp David Ignatius, sarebbero usati per contrastare le...
VENERDÌ 07 DICEMBRE 2018, IN TERRIS

Supercoppa in Arabia Saudita: il dissenso dei giornalisti

Il 16 gennaio a Gedda si gioca Juventus-Milan. Usigrai: "Per la Lega i soldi contano più dei diritti civili"

REDAZIONE
Maglie di Juventus e Milan
I
l calcio è uno dei settori che più velocemente assorbe i paradigmi della globalizzazione. Non stupisce allora che la Lega Calcio decida di organizzare la finale di Supercoppa Italiana, che si disputa tra la squadra detentrice della Coppa Italia e quella detentrice del titolo di campione d'Italia, fuori dai confini nazionali. E' successo diverse volte dal 1994 ad oggi. La scelta della sede della prossima Supercoppa suscita, tuttavia, un vespaio di polemiche....
GIOVEDÌ 06 DICEMBRE 2018, IN TERRIS

Al via i negoziati sullo Yemen

L'inviato Onu Griffiths: "Lavoriamo per un accordo". Ma il dialogo tra le parti è difficile

LUANA POLLINI
Martin Griffiths, inviato Onu in Yemen
A
l via in Svezia i negoziati per la pace in Yemen. "Non è stato facile portare tutte le parti al tavolo", ha detto l'inviato delle Nazioni Unite nel Paese arabo, Martin Griffiths, aprendo i lavori in cui è stato definito l'accordo sullo scambio di prigionieri tra le forze filo-governative e i ribelli houthi. Al lavoro "Lavoreremo nei prossimi giorni per raggiungere un accordo che allevi la sofferenza degli yemeniti", ha aggiunto il...
LUNEDÌ 03 DICEMBRE 2018, IN TERRIS

A gennaio Qatar via dall'Opec

L'emirato si concentrerà sulla produzione di gas. Era nell'organizzazione dal 1961

FRANCESCO VOLPI
La bandiera dell'Opec
D
a gennaio il Qatar lascerà l'Opec, il cartello dei Paesi petroliferi. Lo ha anunciato Saad Al-Kaabiva, il nuovo ministro del Petrolio dell'emirato. L'annuncio "Il Qatar - ha detto a Doha - ha deciso di ritirarsi come membro dell'Opec a partire dal gennaio 2029". L'esponente del governo ha poi precisato di averne informato l'Opec questa mattina. Il Qatar continuerà a produrre petrolio ma si concentrerà su quella di gas....
VENERDÌ 23 NOVEMBRE 2018, IN TERRIS

Cavusoglu contro Trump: "Con Riad chiude un occhio"

Il ministro turco degli Esteri accusa anche alcuni Paesi Ue: "Tengono ai rapporti con i sauditi"

EDITH DRISCOLL
Jamal Khashoggi
I
l governo turco critica l'atteggiamento di Donald Trump sul caso legato all'omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Secondo il ministro turco degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, il presidente Usa vuole "chiudere un occhio" sulla vicenda per non compromettere i rapporti con l'Arabia saudita, alleato chiave in Medio Oriente.  Accuse Cavusoglu ha criticato anche alcuni non meglio specificati Paesi europei per la gestione del caso. "Alcuni...
MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2018, IN TERRIS

Trump, nessuna misura contro bin Salman

Il presidente ha fatto sapere che non si muoverà contro il principato saudita. E il Gop lo critica

REDAZIONE
Mohammed bin Salman e Donald Trump
N
on ci saranno ripercussioni, da parte degli Stati Uniti, per quanto riguarda il caso Khashoggi. Il presidente Trump, infatti, non sarebbe intenzionato a intraprendere offensive diplomatiche nei confronti del principe saudita Mohammed bin Salman, in relazione alla vicenda del cronista rimasto ucciso all'interno del consolato saudita a Istanbul e, successivamente, fatto sparire dopo essere stato smembrato. Secondo quanto riferito dalla Cnn, la Casa Bianca non avrebbe intenzione di...
SABATO 17 NOVEMBRE 2018, IN TERRIS

La Cia punta il dito verso il principe saudita

Lo scrive il Washington Post citando fonti vicine al dossier sulla morte del giornalista

REDAZIONE
Mohammed bin Salman
M
ohammed bin Salman: il nome del principe ereditario saudita apparirebbe nel dossier realizzato dalla Cia come mandante dell'assassinio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, che sarebbe avvenuto nel consolato dell'Arabia Saudita in Turchia. Il rapporto dell'agenzia di intelligence - riportato dal Washington Post che ha citato fonti - andrebbe a contraddire le conclusioni del Governo di Riad secondo cui Bin Salman non sarebbe coinvolto nell'omicidio. Nel...
GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE 2018, IN TERRIS

Riyad: "Fu avvelenato e fatto a pezzi"

Il procuratore saudita lo ha dichiarato ad al-Arabiya. Chieste 5 condanne a morte. Cavusoglu: "Omicidio premeditato"

REDAZIONE
Jamal Khashoggi
S
embrano ormai essersi dissipate le nubi attorno al caso di Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso nel consolato dell'Arabia Saudita di Istanbul il 2 ottobre scorso: secondo il procuratore capo di Riyad, Saud al-Mojeb, il cronista sarebbe stato avvelenato con una droga letale per poi essere smembrato e portato fuori dalla sede del consolato. Secondo quanto scritto dal portale al-Arabiya, Khashoggi sarebbe stato "consegnato a un agente di sicurezza turco fuori dalla sede consolare",...
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