US OPEN DI TENNIS, FLAVIA PENNETTA IN FINALE

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:30

Flavia Pennetta è in finale agli Us Open di tennis. La tennista pugliese ha battuto la rumena Simona Halep, numero 2 al mondo in 1h e 1 minuto di gioco. La Pennetta è nella storia come prima italiana ad entrare in una finale del Grand Slam che non sia il Roland Garros. Sul cemento di Flushing Meadows la 33enne brindisina vanta, oltre alla finale appena conquistata, la semifinale del 2013 e ben quattro piazzamenti nei quarti (2008, 2009, 2001 e 2014).

E’ la quarta finale in uno Slam per una giocatrice italiana, dopo il successo al Roland Garros di Francesca Schiavone nel 2010 e le finali ancora delola Schiavone e di Sara Errani ottenute sempre sulla terra parigina, rispettivamente, nel 2011 e nel 2012. Un torneo meraviglioso per il tennis tricolore: due azzurre in semifinale in uno Slam non si erano mai viste.

Contro la Halep la Pennetta è stata perfetta: tiene perfettamente lo scambio dal fondo ed è la prima a cambiare ritmo, a trovare soluzioni aggressive per aggiudicarsi il punto: il primo parziale finisce 61 per la pugliese, in appena 28 minuti, con uno splendido rovescio lungo linea, la specialità della casa, che chiude il quinto gioco di fila dell’azzurra. Break tricolore anche in avvio di seconda frazione ma questa volta la Halep mette a segno il contro-break, strappando la battuta a zero a Flavia. La Halep sale 3-1, strappando una seconda volta la battuta a Pennetta. Poi però rimette tutto in discussione restituendo il break con un doppio fallo.

La Pennetta riparte all’attacco, e a suon di palle-corte e colpi che accarezzano le righe (ma anche con qualche errore di troppo della sua avversaria) strappa a zero il servizio alla Halep e dall’1-3 si porta sul 4-3 con la battuta a disposizione. Gli ultimi due giochi sono solo uno show azzurro, chiuso da uno splendido diritto incrociato. Per la Pennetta è la quarta vittoria in cinque confronti con la Halep (ci ha perso solo negli ottavi di Miami lo scorso marzo). E può continuare a sognare.

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