Esordio da dimenticare per la Spagna Campione d’Europa, che contro il modesto Capo Verde non va oltre lo 0-0 iniziale. Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, sembrava non esserci partita, visto il dislivello di valori tra le due squadra. E invece è un pari amarissimo. De La Fuente schiera il tridente d’attacco con Ferran Torres-Oyarzabal-Gavi, solo panchina inizialmente per Yamal. E’ una giornata che segna però un “pranzo” di gloria per Capo Verde, meglio la Roja vive un primo tempo particolarmente complicato, con i capoverdiani compatti davanti alla loro porta. Pochi spazi, linee di passaggio intasate manco il Raccordo Anulare di Roma nelle ore di punta. Il ct spagnolo prova ad aggirare l’ostacolo affidandosi alle percussione del neo madridista Cucurella che è l’unico a saltare l’uomo, tanto che da una sua percussione nasce l’occasione d’oro per Ferran Torres, ma palla che centra la traversa e il portiere Vozinha bravo poi a deviare in corner la ribattuta di Oyarzabal. Le Furie (poco) Rosse soffrono anche nella ripresa: mancano le idee, la palla non gira velocissima. venti dalla fine dentro anche Yamal, ma le occasioni non arrivano. Unico brivido al tramonto del match quando il basco Oyarzabal ha la seconda ghiotta occasione per stappare il match, ma il portiere Lopez salva miracolosamente. E addirittura, in pieno recupero, è Unai Simons a negare il gol a Borges, ma sarebbe stata una beffa atroce. Finisce così, con un bruttissimo pari, che farà riflettere De La Fuente.
Lukaku salva il Belgio
Ancora un pari e tante emozioni in Belgio-Egitto che finisce 1-1: vantaggio egiziano con Ashour, pari propiziato da una percussione di Lukaku che porta all’autogol di Hany. Una bella sfida, giocata a viso aperto da entrambe con l’Egitto che parte meglio tanto da trovare il vantaggio con un destro di Ashour servito con perfetta scelta di tempo da Momo Salah nel giorno del suo 34esimo compleanno. Il Belgio prova a reagire con Doku che però non inquadra lo specchio della porta. La partita resta viva, con l’Egitto che sfiora il secondo gol complice De Ketelaere che anticipa il proprio portiere, con la palla che attraversa lo specchio ma nessun egiziano riesce a trovare il guizzo vincente. Ci prova De Bruyne che centra il palo, poi chance per Salah e due ghiotte occasioni prima per Marmoush e da De Bruyne. Poco dopo l’ora di gioco, tocca a Romelu Lukaku al quale bastano una manciata di secondi per impattare sulla partita, con l’attaccante del Napoli che finisce con il provocare l’autogol di Hany. E alla fine è 1-1, ed è giusto così.
Oggi in campo Francia e Argentina
La sesta giornata del Mondiale presenta quattro partite avvincenti, tra cui spiccano i campioni in carica dell’Argentina e della Francia, ovvero le finaliste di Qatar 2022, e una serie di storie secondarie affascinanti che coinvolgono squadre meno abituate alla ribalta mondiale. La Francia affronta il Senegal nella partita d’esordio del Gruppo I, che richiama alla memoria la vittoria dei senegalesi sui Bleus nella loro partita d’esordio ai Mondiali a Seul 24 anni fa. La posta in gioco è simile, ma questa volta il teatro dell’incontro è il New York/New Jersey Stadium. Erling Haaland dovrebbe scendere in campo per il suo esordio ai Mondiali con una Norvegia che torna a competere a questi livelli per la prima volta dal 1998. Al Boston Stadium, nella loro prima partita in una fase finale dopo quarant’anni, l’Iraq tornerà in campo in Coppa del Mondo dopo un’attesa ancora più lunga. Poi, tocca all’Argentina guidata da Lionel Messi che inizia la difesa del titolo al Kansas City Stadium contro l’Algeria due volte campione d’Africa, nel Gruppo J. Poi sarà il turno dell’Austria, che mancava dal Mondiale dopo un’assenza di 28 anni, di scrivere un nuovo capitolo della propria storia mondiale contro la Giordania, esordiente e finalista della Coppa d’Asia AFC 2023, al San Francisco Bay Area Stadium.

