La Spagna passa da prima, batte l’Uruguay (1-0) in una partita incandescente, resa tesa dall’atteggiamento dell’Uruguay fatto di spinte, calci, gomitate nel quale la Roja non si è ritrovata ed è andata in difficoltà. L’Uruguay, complice una prestazione arbitrale a dir poco discutibile, ha cercato di intimidire gli avversari, ma alla fine è uscito prematuramente dal Mondiale. Per la Spagna conta più il risultato che la prestazione, con l’obiettivo di De La Fuente di preservare le gambe dei propri calciatori. Il gioco sporco uruguaiano ha inibito la classe degli iberici che si sono limitati al compitino. A decidere la sfida, il gol di Alex Baena, una ciabattata che si è infilata in rete complice l’ingenuità di Muslera. O se volete, chiamiamola pure papera. Fino a quel colpo di fortuna, c’erano ben pochi motivi per festeggiare. E’ stato bravo Bielsa ad orchestrare i suoi in modo tale da impedire alla Spagna di giocare, anche con il gioco duro. L’Uruguay si è esaltato sulle giocate di Bentancur e Valverde che hanno dimostrato carattere, ma per il resto solo calci e non calcio. Visto l’andazzo, De La Fuente ha richiamato in panchina qualche pezzo che stava rischiando troppo come Pedri e la Spagna, nell’unica occasione creata, ha centrato una traversa con Ferran. Finale rabbioso con l’Uruguay a cercare il gol del pari che avrebbe significato qualificazione, ha continuato nel gioco duro e De la Cruz è stato graziato perché avrebbe meritato il rosso. Una serata di calci e poco calcio, che la Spagna, con la forza dei nervi distesi, ha portato a casa. Il Mondiale, quello vero, può cominciare. La sconfitta costa l’eliminazione all’Uruguay, scavalcato da Capo Verde che grazie allo 0-0 con l’Arabia, si è assicurato il secondo posto.
Francia, poker alla Norvegia
Che sia una delle più serie candidate al titolo, lo si sapeva ancora prima di cominciare, e la Francia sta ribadendo giornata dopo giornata una qualità di gioco impressionante, decisamente superiore a quella espressa quattro anni a Doha nella finale persa contro l’Argentina. Quella contro la Norvegia, entrambe qualificate, è una prova di forza impressionante. Nella Francia, dalla cintola in su, c’è poco da andare a discutere. In mezzo Tchouameni e il monumentale Kone a fare la differenza e davanti un poker di stelle che fanno brillare gli occhi. Douè, Dembelè, Olisè e Mbappè e non c’è partita, mentre dietro si concede qualche pausa di troppo alla fine ininfluente quando davanti hai l’artiglieria pesante che supplisce a tutto. La Francia travolge la Norvegia sul piano del gioco oltre al risultato. Finisce 4-1 e tanto basta, anche se il finale non dice appieno del dominio tecnico della formazione transalpina. Manovra fluida, movimenti studiati e squadra che si ritrova ad occhi chiusi. Parlavamo delle stelle in prima linea. Sono quattro e basta sceglierne uno per fare festa. Salta la sfida tra Kylian Mbappè e Erling Haaland, con il norvegese in panchina, ma a Boston la copertina è andata al Pallone d’Oro Dembelè, tre gol con doppio assist di Kylian Mbappè, altamente prezioso anche quando non segna (traversa colpita dall’attaccante del Real dopo neppure un giro di lancette) ma sa come mettersi al servizio della squadra., mentre il quarto gol porta la firma di Douè andato a segno al tramonto del match. Una squadra troppo bella che quando inserisce l’overtake mode, sprinta con una velocità impressionante palla al piede, col pallone che scivola sull’erba e non sbaglia mai destinatario. E’ una delle favorite, la Francia, e stasera al Gillette Stadium di Boston, lo ha ampiamente dimostrato. Nel Gruppo avanzano Francia e la stessa Norvegia, mentre il Senegal (5-0) all’Iraq dovrà rifugiarsi nella lotteria delle migliori terze. Ma non sarà facile. Infine nel Gruppo G, passano il Belgio (5-1 alla Nuova Zelanda) e l’Egitto che fa 1-1 con l’Iran.
Portogallo per il primato
Oggi si chiude la prima fase con gli ultimi sei incontri. Il match più probante è quello di Miami dove il Portogallo (Gruppo K) attende la Colombia con il solo obiettivo di vincere per prendersi il primato nel girone. L’Inghilterra chiede strada a Panama per il primo posto, mentre la Croazia prova a scavalcare il Ghana al secondo posto ma è obbligata a vincere lo scontro diretto. Infine Austria e Algeria vanno a contendersi la qualificazione dietro l’Argentina che chiude affrontando la Giordania.

