Serie A: Mertens affonda la Roma, Napoli a -2 dai giallorossi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:52

Un sontuoso Mertens affonda la Roma nell’anticipo della 27ª giornata. Il Napoli si aggiudica lo scontro diretto per il secondo posto battendo per 2-1, all’Olimpico, la formazione capitolina grazie a una doppietta del belga. I ragazzi di Spalletti si svegliano tardi e solo all’89’ arriva la rete di Strootman che scuote una Roma poco precisa. I partenopei sono ora a -2 dalla Roma, mentre la Juventus, in caso di vittoria domani a Udine, salirebbe a +10 sui giallorossi.

Le formazioni

Cambio di modulo e cambio di uomini per la Roma nella sfida dell’Olimpico col Napoli. Spalletti torna al 4-2-3-1 con Szczesny tra i pali, Ruediger, Manolas, Fazio e Juan Jesus in difesa, De Rossi e Strootman in mezzo al campo, Perotti, Nainggolan, ed El Shaarawy alle spalle di Dzeko. Panchina quindi per gli esterni titolari Bruno Peres ed Emerson, oltre che per Salah. Scelte a sorpresa anche per Sarri che nel suo 4-3-3 a centrocampo assieme ad Hamsik schiera sia Rog sia Jorginho. In difesa nessuna novità, mentre in attacco il tridente sarà composto da Callejon, Mertens, e Insigne, con Milik pronto a subentrare dalla panchina.

Il match

I primi minuti sono ben giocati dai partenopei e difficilmente si riescono a trovare palle per Dzeko. Essendo difficile trovare spazi in avanti, Nainggolan ci prova da fuori aerea ma il tiro viene parato da Reina. Poco dopo Hamsik trova Mertens in mezzo, ma il suo colpo di testa finisce alto. Al 23′ ecco la prima fiammata giallorossa: la Roma va in rete con Perotti ma Banti annulla il gol per un precedente stop dell’argentino con la mano. Passano solo tre minuti e i giallorrossi si ritrovano sotto: Hamsik attraversa la difesa avversaria e mette Mertens davanti a Szczesny. Il “folletto” fredda il portiere polacco con uno “scavetto” a dir poco fantastico. Da notare la sobria esultanza del belga dopo il gol, che imita un cane che urina vicino alla bandierina. Rotto l’equilibrio, la Roma prova a reagire e la palla buona per il pareggio arriva al 33′. Tuttavia, Strootman calcia alto. Annullato il 2-0 di Mertens al 39′, con il belga che fredda Szczesny in uscita. Una decisione più che giusta, perché il falso nueve azzurro si libera di Fazio all’inizio dell’azione con un fallo in velocità.

La ripresa

La reazione giallorossa tarda ad arrivare. Il Napoli allora affonda. A seguito di un errore di Fazio, Hamsik innesca Insigne che trova Mertens sul secondo palo. Il belga fa gonfiare la rete di piatto. Spalletti passa al 3-4-3. La formazione azzurra rischia di prendere il gol su più ripartenze giallorosse, ma è bravo Reina a salvare sulla trequarti. Al 9′ della ripresa, il Napoli va vicino anche al 3-0, ma Rüdiger indovina la diagonale di Mertens. Al 25′ Banti espelle Sarri per proteste, a seguito delle richieste del c.t. azzurro che chiedeva il secondo giallo a De Rossi per uno sgambetto volontario, in area, a Reina dopo una mischia in cui i due si erano scontrati. Salah sfiora il palo con un piattone da fuori area. Al 39′ Rog va via in velocità, ma un miracolo di Szczesny gli nega il gol.

90′ di fuoco

Le emozioni arrivano solo nei minuti finali del match. Reina regala la palla a Nainggolan che trova in verticale Salah, il cui destro supera il portiere azzurro, ma finisce sul palo. La Roma accorcia subito dopo, con uno spunto di Perotti e il sinistro di Strootman che brucia in diagonale Reina. Il gol riaccende la Roma. I 5 minuti di recupero sono un continuo assalto alla porta azzurra. Tante le azioni. Prima la protesta di Salah per un presunta trattenuta di Ghoulam, poi Reina salva il risultato su un tiro dell’egiziano. Poi il sinistro di Perotti che di poco finisce fuori. Infine una parata magistrale di Reina su tiro ancora di Perotti: il pallone finisce sulla traversa. Il Napoli che riapre la corsa per il secondo posto e la Roma che incassa la terza sconfitta nelle ultime 4 gare.

Spalletti: “La stanchezza non è un alibi”

“Sono stati più bravi in velocità e a far giocare palla nel primo tempo. Ci hanno fatto penare per riconquistare palla, quando gli altri ti ammucchiano diventa difficile fare i passaggi che ti consentono di liberare l’uomo. Nel primo tempo hanno meritato il vantaggio, nel secondo è stata tutta un’altra partita, c’è stata anche un po’ casualità.” Con lucidità Luciano Spalletti commenta così, ai microfoni di Mediaset Premium, la sconfitta della Roma col Napoli. “Parlare di stanchezza peggiora la situazione – aggiunge -. Sono discorsi da fare tra di voi, ma io non partecipo. La squadra nel finale ha avuto un comportamento nettamente diverso. Per me i miei giocatori non sono stanchi, lo hanno fatto vedere nel finale di partita non è un mio alibi. Nessuno può trovare alibi, abbiamo un ciclo di partite determinanti e lo affrontiamo con l’intenzione mentale giusta. Ho deciso di dare più spazio a Perotti e El Shaarawy dopo le ultime due partite. Si sono comportati bene ma non li ha aiutati la squadra. Hanno fatto ciò che dovevano fare, a volte si incide di più e a volte meno. Oggi nel primo tempo non è andata benissimo, ma l’impegno c’è stato.”

Il ct. giallorosso: “La questione scudetto dipenderà dalla juve”

Alla domanda “C’è da mettere a posto la difesa”, Spalletti risponde: “Oggi anche Fazio ha trovato meno posto dove giocare, loro ti aggrediscono bene. Il loro venire a pressare non ci ha fatto riallungare e riabbassare per creargli problemi tra le linee, in questo giochino qui abbiamo avuto difficoltà, giocandocela male, non siamo stati tranquilli, coraggiosi e precisi ed è giusto che hanno fatto meglio loro nel primo tempo. C’è poco da fare. Sotto questo aspetto c’è da migliorare”. Poi, sulla questione scudetto, afferma: “Dipenderà da cosa farà domani la Juve, ma tutto è un discorso duro. Quando esci sconfitto dagli scontri diretti si ribaltano le situazioni di morale. Siamo forti, il Napoli è forte e le partite sono ancora tante. c’è da giocare, rendersi conto della realtà e affrontare i problemi in maniera professionale. Con coerenza e competenza.”

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