Russia 2018, parte il Mondiale 2.0

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Dopo sessanta anni non ci sarà il tricolore a sventolare sui campi del Mondiale che si mette in moto oggi a Mosca, con la prima sfida tra Russia e Arabia Saudita. Un gravissimo contraccolpo per il nostro calcio che seguirà la World Cup dal divano con tanto rammarico per quel che doveva essere e non è stato. L’Italia volta pagina ma lo fa anche la Spagna che si prende la prima pagina per il caso Lopetegui. Il ct iberico è stato esonerato questa mattina, come abbiamo già riportato in un precedente servizio, perché al presidente della Federcalcio spagnola, Rubiales, non è andato giù il fatto che il suo ct, peraltro fresco di rinnovo fino al 2020, abbia deciso di accettare l’offerta del Real Madrid. Decisione che è stata comunicata al numero uno della Federazione appena cinque minuti prima dell’annuncio del Madrid e che ha mandato su tutte le furie..rosse il numero uno della federcalcio. Via Lopetegui e squadra affidata a Fernando Hierro, classe ’68, ex difensore del Real Madrid e della Nazionale, fino a poche ore fa ds della stessa federcalcio. Da questo pomeriggio ha svestito giacca e cravatta e indossato i pantaloncini per dirigere il primo allenamento delle Furie Rosse che venerdì esordiranno al mondiale sfidando a Sochi il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Trentadue le squadre al via, tutte unite da un unico sogno, quello di alzare al cielo di Mosca la Coppa del Mondo. Per alcune un obiettivo reale, per altre un sogno, per altre ancora è già stato bello esserci. Il via domani nella capitale russa, finale il 15 luglio, sempre allo stadio Luzniki. Ma vediamoli questi gironi.

I gironi

Il Gruppo A è quello dei padroni di casa della Russia che se la vedrà con il favorito Uruguay, Arabia Saudita ed Egitto. Facile pensare alla Celeste come favorita. Lo impongono anche la qualità della squadra che può contare su gente del calibro di Cavani, Suarez, dello juventino Bentancur e dell’interista Vecino, oltre a Godin e Gimenez. Sudamericani largamente favoriti. Alle loro spalle bagarre annunciata tra l’Egitto di Momo Salah e i padroni di casa della Russia. Decisivo sarà lo scontro diretto.

Il Gruppo B è sulla carta scontato con Spagna e Portogallo avanti anni luce su Iran e Marocco. Sorprese non ce ne saranno nonostante il cambio in corso del ct in casa Spagna. Sul primato nel gruppo decisivo lo scontro diretto di venerdì. Nel Gruppo C, la Francia parte avanti a tutti: qualità ed esperienza fanno la differenza, tale da pensare che per i galletti sarà una passeggiata di salute. Da capire chi la seguirà alla fase ad elimnazione diretta tra Danimarca, Perù e Australia. Facile siano le prime due a giocarsi la piazza d’onore il 16 nello scontro diretto.

Equilibrato invece il Gruppo D, dove però l’Argentina non dovrebbe avere problemi a staccare il biglietto per gli ottavi, con la Croazia subito dietro. Modric e soci hanno tanta classe e qualità, di sicuro superiore a Nigeria e Islanda che però non si annuncoiano clienti facili. Nell'E la certezza si chiama Brasile, squadra solida e robusta. Alle sue spalle diremmo Svizzera anche se non c’è da sottovalutare la Costa Rica e la stessa Serbia che ogni tanto si accende e rende possibile l’impossibile. Nel raggruppamento F, invece, Germania favorita per distacco, con il Messico subito alle sue spalle visto che Corea del Sud e Svezia non appaiono sulla carta squadre irresistibili (che rimpianto per l’Italia).

Inghilterra e Belgio le favorite del gruppo G, da capire solo in che ordine, con il Belgio leggermente favorito nonostante il ct Martinez abbia rinunciato a cuor leggero a uno come Naingglan. Solo passerella per Tunisia e Panama, felici già di esserci state. Infine nel Gruppo H, due squadre destinate a fare la differenza, Colombia e Polonia, con James Rodrigiuez e Lewandowski che non possono farsi neppure intimorire da Giappone e Senegal che, anche in questo caso, faranno passerella felici di aver partecipato.

Tecnologia… Mondiale

Ma quello che scatta domani, sarà ricordato anche come il Mondiale del Var, ovvero la video assistenza arbitrale, con la Fifa che dopo la sperimentazioni in vari Paesi, ha scelto la kermesse di Russia per il grande debutto su scala internazionale della tecnologia. Investimenti milionari perché nulla sarà lasciato al caso, visto che al Mondiale la Fifa si gioca molto della credibilità sull’applicazione della tecnologia, grazie al nuovo padrone Gianni Infantino. Il Var ha portato risultati incredibili in Italia, capace di far crollare gli errori dal 5,78 allo 0,89% attraverso 2023 controlli al video. La Fifa è consapevole di avere addosso gli occhi del mondo e ha messo in campo il massimo sforzo per vincere questa battaglia. Nuovi investimenti tecnologici per un Var ancora più innovativo visto che sarà in parte diverso da quello sperimentato in Italia. Novità che saranno introdotte il prossimo anno in Serie A e in Champions, non appena pronte infrastrutture e arbitri.

Il nuovo Var

La prima di queste è rappresentata nella decisione di riunire in un'unica centrale operativa tutto il sistema Var. In questo caso a Mosca, ovunque si giochi. Si tratta di un Vor (video operation room) installato presso l’International Broadcast Centre di Mosca che è la casa dove tutte le emittenti presenti che hanno i diritti per la trasmissione delle gare hanno la propria base operativa. La struttura è stata nominata Fifa Var Room ed è collegata con tutti gli stadi attraverso una sofisticata fibra ottica cui saranno affidate anche le comunicazioni tra arbitro e Var. Aumenta anche il numero di occhi destinati alla revisione delle decisioni arbitrali. Dai due precedenti, un Var e un Avar, ai quattro impiegati qui in Russia. La figura principale resta quella del Var, con l’Avar1 che continuerà a seguire quanto accade in campo nel momento in cui l'addetto principale sarà impegnato in un silent check per valutare l'eventuale segnalazione all'arbitro.

Errori al millesimo

L’Avar2 si occuperà unicamente del fuorigioco e avrà a disposizione telecamere aggiuntive, mentre l’Avar3 sarà una sorta di sovrintendente. Cambia tutto anche a livello video, vista l’introduzione di più telecamere e la tecnologia in 3D che la Fifa ha scelto di adottare viste le difficoltà sull’interpretazione del fuorigioco. Un sistema che si preannuncia a prova di bomba, grazie a due “occhi” posizionati sui 16 metri per cancellare anche il minimo dubbio. Ogni stadio sarà dotato di 33 cam, le immagini saranno convogliate presso il Vor di Mosca e messe a disposizione degli arbitri in tempo reale. L'ultima novità è più spettacolare che tecnica, visto che gli spettatori potranno ricevere in tempo reale su maxischermo una spiegazione su quanto accaduto in campo. Una rivoluzione resa possibile in Russia grazie al presidente Putin che investito oltre 5 miliardi di euro per costruire i nuovi impianti. Più difficile applicarlo in Italia dove non esiste un'uniformità di infrastrutture tecnologiche all'interno degli stadi. L'Italia appunto. Gli Azzurri non ci sono ma un fetta del nostro Pese c’è, con Pierluigi Collina a presiedere la commissione arbitrale della Fifa che, tra gli altri, ha convocato l’italiano Gianluca Rocchi in qualità di arbitro, mentre Irrati, Orsato e Valeri saranno addetti al Var.

Il resto sarà solo campo. Dalle parole ai fatti. Il tempo è scaduto. Domani comincia il Mondiale. E sarà subito spettacolo.

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