Regole e polemiche: protagonista è il Var

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:54

Stavolta la storia la fa il Var, al di là di regolamenti, senso logico e buon senso. Perché di norma ciò che è successo al Mazza di Ferrara è ineccepibile: tecnologia che interviene per segnalare un fallo nell'azione precedente a quella appena conclusa, annullando tutto quanto successo da quel momento in poi. Il problema è che, prima di questo, era arrivato il gol che avrebbe potuto dare alla Spal il vantaggio sulla Fiorentina, il 2-1. Niente di tutto questo: il Var dice che nell'azione prima Chiesa aveva subito fallo in area, il gol è annullato, Veretout va dal dischetto e porta avanti i Viola. Situazione ribaltata, partita che spezza il filo della concentrazione per la Spal e goleada finale di una Fiorentina che, a quel punto, viaggiava nelle praterie lasciate da una squadra buttata a capofitto in avanti. Il tutto nella più stretta osservanza delle regole.

La giornata

E' finita 4-1 a Ferrara, con la Fiorentina che torna a vedere l'Europa e la Spal che resta inchiodata a 22 punti, a mangiarsi le mani per quanto accaduto e a inveire contro le regole. Un caso limite naturalmente ma che, in modo non indifferente, ha condizionato la partita non solo ribaltando il risultato ma estromettendo di fatto la Spal dal match visto che, a quel punto, gli estensi erano tutto meno che lucidi per rimettersi in carreggiata. Farà discutere, è inevitabile, nonostante a norma di regole tutto sia trasparente. La dirigenza dei biancazzurri è su tutte le furie, accusa Chiesa di essersi lasciato andare sull'intervento (comunque deciso) di Felipe, mentre i Viola si appellano proprio al vademecum del Var. Situazione complicata. Molto. E comunque la tecnologia è stata decisiava anche a Udine, dove Djordjevic ha atterrato Pussetto con un colpo ritenuto irregolare, mandando Teodorczyk dal dischetto per l'1-0 decisivo (sulla ribattuta). Anche qui proteste.

Lazio e Inter

In zona salvezza lo scatto più importante è dell'Empoli, che supera 3-0 il Sassuolo e mantiene viva la lotta per evitare la B, visto anche il successo in rimonta del Cagliari sul Parma (doppietta decisiva di Pavoletti). Più in alto, va decisamente peggio alla Lazio, in vantaggio a Marassi contro il Genoa (Badelj), poi rimontata da Sanabria e sorpassata dal mancino-capolavoro di Criscito al 93'. Ringrazia l'Inter, che consolida la terza piazza superando per 2-1 la Sampdoria. Senza Icardi, segnano D'Ambrosio e Nainggolan, che rendono inutile il centro di Gabbiadini.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.