Real umiliato, Psg in finale

4-0 con doppio Fabian Ruiz e gol di Dembélé e Goncalo Ramos. Domenica la sfida con il Chelsea

foto Imago/Image Sport

La notizia non è tanto che il Paris sio è preso la finale mondiale, ma come. Semplicemente dominando il Real Madrid che si è scoperto piccolo piccolo, vittima dei suoi errori, ma al netto delle nefandezze di Asensio e Rudiger, il Paris la partita l’ha stradominata. Sul piano del gioco e delle occasioni, nella qualità dei suoi uomini. Sempre primi sul pallone, con un pressing altissimo che ha tolto iniziativa e fiato al Madrid. Finisce 4-0 con doppio Fabian Ruiz e gol di Dembélé e Goncalo Ramos. Non c’è stata partita. E anche a Madrid lo sanno. Paris in finale domenica contro il Chelsea.

Le scelte di Luis Enrique e Xabi Alonso

Per il tecnico asturiano (4-3-3), formazione tipo, con Douè che davanti vince il ballottaggio coin Barcola e giocherà nel tridente ultimato da Dembelé e Kvaratskhelia. Dietrio Marquinhos e Beraldo davanti a Donnarumma, con Hakimi e Nuni Mendes esterni, ed in mezzo i soliti tre tenori, Neves, Vitinha e Fabian Ruiz. Nel Real non c’è Alexander Arnold che si è fermato per un risentimento muscolare nella rifinitura di ieri a Palm Beach. Come non c’è lo squalificato Huijsen. Alonso è costretto a cambiare modulo (4-3-3), affidando la corsia destra di difesa a Valverde, con Fran Garcia dalla parte opposta, Rudiger e Asensio i centrali davanti a Courtois. In mezzo Tchouameni, Arda Guler e Bellingham, mentre davanti c’è Gonzalo Garcia, ma c’è pure Mbappè e con loro, a completare il reparto, Vinicius. A fischiare al MetLife Stadium, è il polacco Marciniak.

Transalpini travolgenti

Non se l’aspettava nessuno una gara così, segnata da un dominio dall’inizio alla fine degli uomini di Luis Enrique ai quali sono bastati tre minuti per mettere in cassaforte il risultato. Ci hanno pensato Asensio e Rudiger, che si sono addormentati su due percussioni francese, regalando dopo otto minuti un doppio vantaggio che ha segnato il match. Asensio manda in porta Dembelé, salva Courtois, ma sul rimpallo Fabian Ruiz è il più lesto di tutto ad infilare per l’1-0 francese. Palla al centro, ed ecco che la seconda frittata la combina Rudiger, difensore di lungo corso, che regala letteralmente la palla a Dembelè che arriva solo davanti a Courtois e lo infila per il facilissimo 2-0. Il Real è in bambola, non reagisce, le gambe sono molli e arrivano sempre secondi. Il Paris scappa ad una velocità impressionante. Hakimi è il miglior esterno d’Europa: si fa tutto il campo in solitaria, poi serve Fabian Ruiz in mezzo, con l’ex Napoli che deve solo appoggiare in rete. e sono tre.

Solo accademia

La musica non cambia nella ripresa, con il Real che si scuote, quanto meno per salvare la faccia, e il Paris che rallenta ma senza però rischiare. Ripresa quasi al cloroformio, con il Paris che controlla pago del risultato e per non sprecare energie visto anche il caldo torrido. Il Real cerca almeno il gol della bandiera, perché il cuore non manca, ma non c’è verso di fare male a Gigio Donnarumma che se la gode insieme a tutto il Psg che vola in finale. Non prima di aver calato il poker con una travolgente azione che ha tagliato in due il Real Madrid e permesso a Goncalo Ramos di rendere più rotondo il punteggio. Il massimo col minimo sforzo. Domenica l’attende il Chelsea di Maresca. Il Real è invece atteso ad una profonda riflessione. Gli errori continuano ad essere tanti, troppi, e i malesseri del recente passato non sono stati ancora cancellati.

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