Pugno duro dell'Hellas Verona: stadio vietato al capo ultrà fino al 2030

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:47

Pugno duro dell'Hellas Verona che ha messo al bando il capo degli ultà Luca Castellini: non potrà entrare allo stadio fino al 2030. In una nota ufficiale, la società gialloblù ha comunicato la misura interdittiva a seguito delle dichiarazioni dell'ultrà che ieri, in un'intervista, aveva paralto tra l'altro di “Balotelli non completamente italiano”, e nelle settimane scorse aveva pronunciato parole come: “Inneggiare a Hitler è goliardia”, riemerse in queste ore. Il Verona calcio ha sottolineato come queste siano delle espressioni “gravemente contrarie ai principi etici e ai valori del club“. 

Chiuso per un turno il settore “poltrone est”

Ma non è solo la società calcistica a mettere in campo punizioni per chi ha utilizzato espressioni razziste. Infatti, il giudice sportivo di serie a ha disposto la chiusura per una giornata effettiva di gara, con decorrenza immediata, del settore denominato “poltrone est” dello stadio Bentigodi di Verona per i “buu” razzisti contro il giocatore del Brescia Mario Balotelli, episodio che è avvenuto in occasione della sfida di domenica scorsa. Come riporta La Repubblica, il giudice ha preso la decisione dopo aver letto il referto compilato dall'arbitro e la relazione della procura federale nella quale si legge che “al 9° del secondo tempo il direttore di gare era costretto a interrompere il gioco, per circa 3 minuti, poiché il giocatore Mario Balotelli di cori di discriminazione razziale da parte di clcuni tifosi della Soc. Hellas Verona posizionati nel settore denominato 'poltrone est'. Considerato che il pur esiguo numero degli autori dei cori va rapportato al numero di occupanti quel settore e che comunque i cori sono stati chiaramente percepiti, oltre che dal calciatore, anche dal rappresentante della Procura federale posizionato in prossimità; considerato, inoltre, che dopo i cori si sono levati, invece, da parte dei tifosi assiepati nell'attigua 'curva sud' cori di sostegno, seguiti da un lungo applauso; ritenuto, pertanto, che la sanzione possa essere applicata limitatamente al settore in primis indicato, impregiudicata ogni attività d'indagine in corso per l'individuazione dei responsabili“.

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