Un gol di Paulinho stende il Botafogo. A Charlotte partita sospesa per due ore per pericolo fulmini. Di Maria risponde in pieno recupero a James. Nei supplementari dilaga il Chelsea grazie alle reti di Nkunku, Pedro e Dewsbury-Hall: finisce 4-1 e il 5 a Philadelphia si giocano la semifinale.
Palmeiras, supplementi di gloria
Un gol di Paulinho dopo 100 minuti di gioco, regala al Palmeiras l’atteso derby contro il Botafogo e spedisce i Verdao ai quarti di finale. Un match sostanzialmente in equilibrio, bloccato nella prima frazione anche se il Palmeiras è meglio messo in campo e gioca decisamente bene anche se la vera occasione della prima frazione arriva solo nel recupero con Rios che sfiora la traversa. Palmeiras che continua a dominare anche nella seconda frazione con una gran bella conclusione di Estevao, ma il portiere del Botafogo, John Victor ci mette una pezza. Il Botafogo si difende con ordine, gli ingressi di Correa e Cuiabano danno più brillantezza al Botafogo che però non si rende mai pericoloso. Soffre la formazione di Renato Pavia che però ha tempra e porta la partita al supplementare. Dove continua il monopolio del Flamengo che trova il gol partita dopo nove minuti del primo overtime con Paulinho che si accentra e con un rasoterra imprendibile fissa il match. La reazione del Botafogo arriva solo su un pasticcio difensivo dei biancoverdi, ma Fuchs non la sfrutta. E finisce qui. Il Palmeiras è ai quarti e prosegue il sogno mondiale.
Maresca col batticuore
Una partita che doveva finire 4-0 per il Chelsea, che a cinque dalla fine era avanti 1-0. Partita sospesa due ore per pericolo fulmini. Alla ripresa Di Maria sfrutta il recupero per rimetterla in parità su calcio di rigore. Ai supplementari stravince il Chelsea che chiude sul 4-1 e stravince con pieno merito. Domina in lungo e in largo, ma per stendere il Benfica deve aspettare oltre un’ora. E’ il Chelsea la seconda formazione che centra i quarti di finale, battendo di misura (1-0) il Benfica in una partita dominata in lungo e in largo dalla squadra di Maresca che ha trovato sul proprio cammini un Trubin che ha chiuso ogni varco, smarrendosi in occasione del gol, dove ha coperto malissimo sulla punizione di James. Un primo tempo senza storia, con il Chelsea a dominare la sfida e il benfica a difendersi a denti stretti. Monologo che raramente cambierà i connotati nel corso del match. Inglesi intraprendenti, Cucurella sfonda con regolarità a sinistra e i Blues di Maresca sfiorano il gol nella prima frazione in tre occasioni, con Cucurella. Palmer e Delap, ma senza graffiare. Merito del portiere lusitano, Trubin, che chiude ogni varco e blinda la sua porta. Il Benfica è tutto raccolto, qualche ripartenza e nulla più. Il Chelsea continua a spingere, la supremazia territoriale non basta, serve il guizzo. Benfica che ben riesce più ad uscire complice il pressing alto della formazione di Enzo Maresca. E il guizzo arriva, con una magistrale punizione di James che infila Trubin sul primo palo, con il portiere ucraino che si butta con un attimo di ritardo. Gol pesantissimo che sposta l’inerzia della partita tutta sui piedi del Chelsea che si avvicina a grandi falcate ai quarti. Neppure lo svantaggio e l’eliminazione, scuotono il Benfica. Entra nella mischia anche Belotti, ma in campo continua ad esserci solo il Chelsea che si vede annullare per fuorigioco il possibile raddoppio di Delap che era alle spalle dell’ultimo difensore sul lancio di Cucurella. A cinque dalla fine, il colpo di scena, con l’arbitro Vincic richiamato dall’ufficio protocollo meteo per l’arrivo di una tempesta con rischio fulmini. Fischietto in bocca, richiama i capitani e li spedisce tutti negli spogliatoi. Stadio evacuato per quasi due ore e quando è ripreso, il Benfica ha spinto ventre a terra nei cinque più sei minuti di recupero. E proprio nell’overtime Malo Gusto tocca un pallone in area con la mano. Vincic non lo vede, il Var si, lo richiamo e lo sloveno decide per il rigore che Di Maria trasforma e porta la gara ai supplementari. Altri trenta minuti da giocare. Prestianni prende il secondo giallo dopo due minuti, e lascia il Benfica in dieci. I lusitani serrano i ranghi e in contropiede per due volte spaventano il Chelsea. Ma che partita. Che si risolve nel secondo supplementare con Nkunku che raccoglie una respinta di Trubin dopo un’occasione a botta sicura di James e in doppia battuta mette dentro. Liberazione Chelsea. Ancora nove da giocare e in controgioco il Chelsea la chiude con la ripartenza fulminante di Pedro Neto. Ma non è finita, perché ancora in controgioco, Dewsbury-Hall cala il poker. Finisce qui dopo due ore e quaranta minuti dal calcio d’inizio. Vince il Chelsea che si riprende quello che aveva lasciato per strada per mera sfortuna e il 5 luglio a Philadelphia sfiderà il Palmeiras.

