Pallone d'oro, Leo Messi torna re

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:20

E'Leo Messi il Pallone d'oro 2019. Il sesto titolo firmato dalla stella argentina in carriera. Ed è stato nel cuore di Parigi,nel centralissimo teatro Chatelet, che l'asso blaugrana si è ripreso quello che gli sfuggiva da tre anni. L'ultima volta era stato Luka Modric, prima ancora la doppietta di Cristiano Ronaldo. Stavolta no, ha vinto lui, in maniera netta, superando Virgil van Dijk, cui non è bastata la stagione perfetta e la conquista della Champions con la maglia del Liverpool. Terzo posto per Cristiano Ronaldo, non presente a Parigi ma a Milano, al Galà del Calcio, con il sentore che avrebbe perso la serata nel vedere trionfare il rivale di sempre: “Voglio ringraziare tutti i giornalisti che mi hanno votato, più di 170, ma grazie anche ai miei compagni di squadra e della Nazionale. Ho vissuto un anno grandioso perché questo è il decimo anniversario del mio primo Pallone d'Oro. Allora avevo appena 22 anni ed era impensabile arrivare dove sono arrivato. In tutti questi anni non ho mai smesso di sognare, di fare quello che amo, di restare quello che sono. Certo, l'età avanza, ma proprio per questo mi gusto ancor di più questi momenti”.

Gli altri premi

Una decisione destinata a far discutere e frutto soprattutto della dispersione di voti fra i suoi avversari, ma vittoria netta nei numeri. Al centrale di difesa olandese non è servita la straordinaria stagione con i Reds e la consacrazione della Champions League, di solito decisiva negli anni in cui non si giocano Mondiali o Europei. Messi ha vinto la Liga con il 'suo' Barca e ha segnato più di tutti in Europa (36 gol), ma nel torneo più importante si è fermato in semifinale. Fra le donne, un calcio che quest'anno ha conquistato ormai tutti, podio indiscusso per la centravanti americana vincitrice dei seguitissimi mondiali di Francia, Megan Rapinoe, ormai icona per i difensori dei diritti omosessuali, oltre che oppositrice del presidente statunitense Donald Trump. E' lei che ha ricevuto il secondo Pallone d'Oro della storia del calcio femminile, dopo il primo storico trofeo assegnato l'anno scorso alla norvegese Ada Hergerberg. Alisson Becker, portiere del Brasile e del Liverpool campione d'Europa, è stato invece incoronato con il Trofeo Lev Yashin, destinato al miglior portiere, mentre lo juventino Matthijs De Ligt ha fatto suo il premio Kopa riservato al miglior under 21 della stagione. Una grande serata, con la bellissima animatrice, la bionda Sandy Heribert e un grande ex campione come ll'ivoriano Didier Drogba a fare da padroni di casa. Restano gli interrogativi per un Pallone d'Oro che perde la sua peculiarità, perché se non lo si vince dopo aver trionfato in Champions, allora diventa tutto più difficile. L'amarezza di van Dijk, era lampante. Ha risposto con il sorriso alle domande dei cronisti. Risponderà sul campo a chi non lo ha votato, magari puntando ad un'altra Champions e perché no, alla prermier, per prendersi il trono d'Europa.

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