Mondiali di Budapest, Adam Peaty fa il record del mondo nei 50 rana: 26”10 in batteria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:43

Stabilire il record del mondo in batteria la dice lunga su quanto aspettarsi in finale. A mettere le cose in chiaro in vista dell’atto conclusivo dei 50 metri rana è stato il britannico Adam Peaty, già detentore del primato mondiale sulla stessa distanza (oltre che sui 100), stabilito due anni fa ai Mondiali di Kazan: il ranista di Uttoxeter ha fermato il cronometro sui 26”10 nell’ultima serie a Budapest, mandando in soffitta il suo 26”42 della competizione del 2015 e avvisando il principale inseguitore, il sudafricano Van der Burgh (oro sulla stessa distanza a Roma 09 e a Barcellona 2013), che di farsi sottrarre il titolo iridato non ha la minima intenzione.

Speranze Scozzoli

Il britannico classe ’94, fresco dell’oro conquistato nella sua specialità (i 100 rana), cerca ora il bis nella breve distanza, ponendo basi più che ottime per le imminenti semifinali. Nella penultima tornata prima della finale, assieme a Peaty, ci saranno anche Nicolò Martineghi e Fabio Scozzoli, argento nei 50 e nei 100 a Shanghai 2011 ma, da allora, invischiato in una parabola discendente che, proprio nell’appuntamento ungherese, potrebbe vedere una fase di risalita: 5° nei 100 a Barcellona, non presente a Kazan e con in mezzo due cocenti delusioni olimpiche (7° a Londra nei 100, nemmeno qualificato a Rio), per Scozzoli potrebbe davvero essere arrivato il momento della rivalsa: a rendere ottimista il tifo azzurro, i buoni tempi fatti registrare nei campionati primaverili i primi, dal 2012 a questa parte, ad avvicinarsi a quelli pre-infortunio (rottura del legamento crociato).

Greg e Detti in finale negli 800 sl

In semifinale ci è andata anche Federica Pellegrini che, in batteria nei 200 stile, si mette alle spalle anche la fuoriclasse statunitense Katie Ledecky: 1”56”07 per l’italiana contro l’1”56”27 dell’americana che, a Budapest, si presenta da strafavorita, avendo collezionato qualcosa come 11 ori consecutivi ai Mondiali (compresi i due nella competizione in corso), un en plein assoluto, considerando anche i 5 ori conquistati ai Giochi di Rio nel 2016. Bene anche Paltrinieri e Detti (a medaglia nei 400 stile), entrambi approdati in finale negli 800 stile libero: Greg ci arriva con il primo tempo, mentre Gabriele ha conquistato l’accesso all’ultimo atto con il sesto crono, dietro non solo all’amico e compagno d’allenamenti ma anche al rivale cinese Sun Yang.

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