Da una parte i Campioni d’Europa in carica, dall’altra chi la Champions l’ha vinta quindici volte nel corsa della sua gloriosa storia. Benvenuti al MetLife di New York. Domani sera c’è Paris-Real Madrid, una finale anticipata, ma solo una delle due arriverà all’appuntamento del 13 luglio. Davanti, in uno stadio completamente esaurito (saranno 80mila i presenti), si affrontano due nobili del calcio continentale, gli attuali padroni, campioni a Monaco contro l’Inter, opposti a chi della Champions League ha fatto la sua casa, avendola vinta più di ogni altro, quindici trofei in bacheca al Bernabeu. Ed entrambe vanno a caccia della corona mondiale.
Sfida nella sfida, quelle delle due panchine, guidate da due maestri del calcio spagnolo, l’asturiano Luis Enrique e il basco Xabi Alonso. E poi, il tema più ghiotto, rappresentato dalla prima volta di Kylian Mbappè contro il suo passato parigino. Cresce l’attesa per una sfida che domani pomeriggio in America (calcio d’inizio alle 21 ora italiana, vedrà una delle due grandi protagoniste costretta a lasciare il mondiale. Te la do io l’America, verrebbe da dire, ed in effetti il calendario ha giocato un brutto scherzo, avendo inserito nella parte destra quattro regine d’Europa (Psg, Real, oltre alle due tedesche Bayern e Dortmund, tornate a casa dopo la sconfitta con le due semifinaliste di domani.
Vigilia serena nel quartier generale delle due squadre. Xabi Alonso ha già indottrinato i Blancos: “Sarà una grandissima partita. Abbiamo affrontato ai quarti un avversario che sta sempre arrivando in fondo in Champions League, e ora affrontiamo i campioni in carica. La squadra di Luis Enrique sta vivendo un momento positivo, e questo è il passo successivo in questa nuova era. Stiamo crescendo e ci prepareremo ad affrontarli. Sarà una grande sfida per noi”.
Non meno convinto il tecnico francese Luis Enrique. “Sono contento del risultato ottenuto ai quarti che ci proietta in semifinale dove ci attende un’altra super sfida. Abbiamo recuperato le energie e siamo concentrati sul Real”.
E anche nei due spogliatoi, attenzione altissima. “Ho già sfidato il Psg in stagione e sono stati fenomenali, sicuramente sarà una partita difficile. Siamo in semifinale ed entrambe le squadre meritano di esserci. Nella fase a eliminazione diretta tutto può succedere e noi dobbiamo lavorare duramente per recuperare le energie e prepararci per la sfida. Vedremo chi sarà la migliore squadra”, le parole del madridista Alexander-Arnold. A crederci è anche l’esterno basso del Paris, Hakimi: “Quest’anno abbiamo attraversato momenti difficili, ma penso che la squadra abbia mostrato il proprio carattere, restando unita. Siamo stati bravi a segnare il secondo gol contro il Bayern Monaco dimostrando di voler restare in questa competizione in cui siamo una delle pretendenti al titolo”.
Entrambe puntano al mondiale, il Paris per consacrarsi, il Real per rilanciarsi dopo una stagione in chiaroscuro. Nei parigini, out gli squalificati Pacho e Lucas Hernandez, negli spagnoli out l’altro squalificato Dean Huijsen. Atteggiamento speculare per i due tecnici, in campo con l’identico 4-3-3: nel Paris, Donnarumma tra i pali, Marquinhos e Beraldo centrali di difesa, Hakimi e Nuno Mendes esterni. In mezzo Joao Neves, Vitinha e Fabian Ruiz, mentre davanti a pungere la difesa del Madrid, saranno Dembele, Doue e Kvaratskhelia. Qualche dubbio nel Real, difesa a tre i quattro, e il nodo Mbappe. Alonso presenta Courtois tra i pali, Rudiger e Raul Asensio centrali, con Alexander-Arnold e Fran Garcia esterni. In mezzo al campo Valverde, Tchouameni e Arda Guler, mentre in prima linea ci saranno Bellingham, Gonzalo Garcia e Vinicius Junior, con Kylian Mbappè sempre più verso il completo recupero, che partirà dalla panchina per poi essere inserito a partita in corso. Se invece Alonso deciderà di schierarlo dal calcio d’inizio, il sacrificato sarebbe proprio Gonzalo. Decisione che sarà presa al momento di scendere in campo.
Partitissima affidata al polacco Szymon Marciniak. Il via alle ore 21 italiane, quando a New York, nell’afa del MetLife Stadium, saranno le 15 di un pomeriggio caldissimo. Tutto pronto, non resta che andarla a giocare. Paris e Real, fate il vostro gioco, la finale vi attende.

