Mondiale per Club: Miami c’è, Porto eliminato

La notte mondiale regala un’altra cocente delusione, quella del Porto che contro il modesto Al Ahly non va oltre il pari e torna a casa a testa bassa. Fanno festa Palmeiras e Miami che nello scontro diretto non si fanno male e guadagnano entrambe l’accesso alla fase ad eliminazione diretta.

FIFA Club World Cup 2025 / Porto-Al Ahly / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: tifosi Al Ahly

Giocava in casa l’Inter Miami e non ha deluso, ma trascinato dalla sua gente. Contro il Palmeiras, bastava un punto e così è stato. E’ finita 2-2, con la squadra di casa partita fortissima, illuminata dalla saggezza e dalle giocate sublime di un Messi che in Europa farebbe ancora la differenza. Una manciata di minuti e i “rosa” della Florida vanno avanti con una giocata di Luis Suarez che innesca la ripartenza di Allende che fa 1-0. La partita si apre con i brasiliani che vogliono tenere il primo posto: gran giocata di Facundo Torres, che finisce fuori di un nulla. L’Inter Miami gioca con attenzione tattica e nella ripresa piazza il colpo del raddoppio. Fa tutto Suarez che va via in progressione, salta un paio di avversari e mette dentro la palla del 2-0. Miami in delirio, ma scatta l’orgoglio brasiliano. Ma come sempre, il veleno è nella coda perché mentre il Miami rallenta, il Palmeiras pigia forte sull’acceleratore e nel finale, in sette minuti la riprende con Paulinho e Mauricio che portano il punteggio sul 2-2. Va bene così, entrambe possono festeggiare e guardare già ai prossimi match degli ottavi. Il miglior risultato per gli attori della Florida, in particolare per Lionel Messi, che oggi soffia sulle sue 38 candeline. Il regalo lo ha già scartato.

Flop Porto

Ai lusitani serviva solo vincere, possibilmente con due gol di scarto per l’eventuale classifica avulsa, ma i portoghesi hanno mancato anche l’ultimo appuntamento. Il mondiale del Porto finisce amaramente a New York bloccato sul pari rocambolesco dall’Al Ahly. Finisce 4-4 una partita che è solo concentrato di emozioni. Gli egiziani vanno avanti con Abou Ali, Mora rimette le cose a posto per i portoghesi. Gli egiziani giocano sul velluto, sanno di dover andare fuori, ma con orgoglio si giocano la partita. Su rigore ancora Abou Ali firma il nuovo vantaggio, poi uno due, il pari di Gas e in sessanta secondi ancora egiziani avanti con la tripletta personale di Abou Ali che si porta a casa il pallone. Non c’è un attimo di tregua, la tensione nervosa è alta: nuovo pareggio del Porto a stretto giro con Omorodion. Gli egiziani sembrano più motivati, Romdhale li riporta avanti, ma Pepe proprio allo scadere firma l’inutile 4-4 di una partita rocambolesca e di un pari che nin serve a nessuno, soprattutto al Porto arrivato in America coin tante speranze, ma già sulla scaletta per imbarcarsi sull’aereo di ritorno.

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