Alla prova della verità, l’Inter risponde presente. A Seattle i nerazzurri vincono la partita più delicata della prima fase, battendo nettamente il River (2-0), conquistando il primo posto nel girone trascinata da un superbo Pio Esposito che sblocca il match a metà ripresa una sfida chiusa nel recupero da Bastoni. Inter agli ottavi da prima (sfiderà il Fluminense), mentre lasciano la rassegna le stelle argentine. Passa anche il Monterrey di Sergio Ramos che travolge (4-0) l’Urawa.
Tanta intensità
La partita è decisiva, e Inter e River se la giocano da subito sul piano del gioco e dell’aggressività. Gli argentini pressano alto, l’Inter gestisce con ordine il pallone. Si gioca in mezzo al campo. Si sente l’assenza di Thuram, uno dei pochi a saper attaccare nello spazio, mentre gli argentini ci mettono tanta qualità fin dalla gestione della prima palla. L’Inter alza il baricentro intorno alla mezz’ora, e serve un grande intervento dell’ex Fiorentina Martinez Quarta per disinnescare una conclusione mortifera di Pio Esposito in un primo tempo peraltro avaro di occasioni. Pio Esposito vuole mettersi in mostra e ci riesce con tempismo e senso tattico anche se la conclusione allo scadere manca il bersaglio grosso seppur di poco.
Pio e Bastoni mettono la freccia
La partita si accende nella ripresa, perché agli argentini il pari non basta. E alzano il ritmo. Lautaro si sacrifica, prima salva su una percussione di Pablo Dias, poi sfiora il vantaggio, ma non è fortunato, palla che si stampa sul palo dopo una veloce ripartenza. L’Inter cresce col passare dei minuti e creano tantissimo, con Mkhitaryan, stoppato al momento della conclusione, poi con Lautaro, ma senza fortuna. Il River, sornione, attende il momento per colpire. La palla gol del vantaggio capita sulla testa di Colidio, che a centro area colpisce debolmente. A metà ripresa, l’episodio che cambia l’inerzia della partita: Mkhitaryan soffia palla a Martinez Quarta e va via in campo aperto, con l’ex Viola costretto a stenderlo. Rosso e River in dieci. L’Inter sente di poter far sua e la sblocca. Esce fuori la classe di Pio Esposito che riceve una palla al limite, stop e piatto mortifero, e stavolta Armani può farci nulla. Inter in vantaggio. Cresce il nervosismo dei giocatori argentini, che mirano le gambe dei nerazzurri che non si scompongono. Mkhitaryan manca di poco il raddoppio nei minuti di recupero, ma il 2-0 arriva poco dopo quando Bastoni va via tra le maglie del centrocampo argentino e dal limite di mancino buca Armani per il 2-0 che fa esplodere la festa Inter. Vittoria meritata, per carattere e qualità di gioco. Ed ora agli ottavi, il Fluminense, mentre il River torna a casa a testa bassa.
Passa anche Sergio Ramos
Ad approfittare della caduta del River, in un girone equilibratissimo, è il Monterrey che nella sauna di Pasadena travolgono per 4-0 i giapponesi dell’Urawa per effetto delle reti di Deossa, Berterame e Jusus Corona nel primo tempo, ribadito dal poker calato nella ripresa ancora da Berterame. Per i messicani, è una vera e propria impresa e con i tre punti scavalcano il River e si piazzano secondi dietro l’Inter. Agli ottavi troveranno il Borussia Dortmund.

