L'Inter si butta via a Dortmund, il Napoli impatta sul Salisburgo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:44

Serata aspra per le italiane impegnate in Champions, anzi, decisamente dura da digerire per una di loro. Da Dortmund l'Inter torna carica di rimpianti e di frustrazione, per un doppio vantaggio buttato letteralmente al vento da una ripresa incolore che consente al Borussia di rimontare e piazzare il sorpasso per un 3-2 finale che rende estremamente complicato il passaggio del turno per gli uomini di Antonio Conte. Non sorride ma nemmeno piange il Napoli di Carlo Ancelotti, bloccato sull'1-1 in casa dal Salisburgo, che si conferma una squadra di tutto rispetto: austriaci avanti grazie al rigore del baby-prodigio Haaland, rimontati nel finale dalla prima rete in maglia azzurra di Lozano, che consente ai partenopei di strappare un punto comunque importante in ottica qualificazione.

Inter fa e disfa

C'è voluto poco per passare dal sogno all'incubo per l'Inter, che dal Signal Iduna Park esce con le ossa rotte e ben poche certezze in tasca. Si salva la prima frazione, giocata ad altissima intensità, talmente bene da legittimare ampiamente lo 0-2 con cui si chiude. Partenza a razzo dei nerazzurri, che passano dopo soli 5' con una rete magistrale di Lautaro Martinez, bravo a beffare prima Akanji e poi Hummels, involandosi sulla destra per poi accentrarsi e spaccare la porta con un mancino sotto la traversa. Col Borussia limitato dal grande pressing, l'Inter fa ancora centro al 40' con una bella combinazione Candreva-Vecino, con l'ex Lazio che, dalla destra, appoggia al limite dell'area per l'accorrente Vecino che, di piatto, fa secco Burki. Il preludio al trionfo? Nemmeno per sogno. Nella ripresa scende in campo il vero Dortmund e, probabilmente, la falsa Inter: partenza fulminea, con Hakimi che sfrutta una parabola fortunata riuscendo a bucare Handanovic con un tiro sporco dal limite dell'area piccola. Ci pensa poi Brandt a pareggiare i conti, involandosi sulla sinistra da rimessa laterale e realizzando col piatto destro la rete del 2-2. Il sorpasso e il benvenuto all'incubo lo firma il solito Hakimi, che triangola alla grande con Sancho e fa secco Handanovic sul suo palo, siglando il quarto gol in questa Champions, lui che di mestiere fa il terzino. Da Dortmund si torna con una magra consolazione: aver mantenuto il vantaggio negli scontri diretti. Il resto sono solo dubbi.

Muro austriaco

Serviva uno scossone al Napoli, dopo il pari con l'Atalanta e il k.o. con la Roma. Forse il Salisburgo, squadra in forma, non era l'avversario ideale. Fatto sta che i partenopei fanno 1-1, restano secondi a 8 punti ma devono rimandare il passaggio del turno a tempi migliori. L'ennesima partita che inizia male per gli azzurri, puniti dal penalty di Haaland, spedito dal dischetto dall'ingenuità di Koulibaly che arpiona Hwang dopo essere stato saltato di netto. Il Napoli non ci sta ma ci impiega tutto il resto del primo tempo a trovare il pari: Callejon è fermato dal palo al 13' e solo a un minuto dal duplice fischio Lozano azzecca il diagonale vincente, lasciando aperti buoni presupposti per la ripresa. Resteranno tali: gli austriaci fanno schermo, gli azzurri non sfondano e non soffrono, finendo per doversi accontentare dell'1-1. Non farà morale ma qualche segnale si è visto.

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