Lazio ai quarti di Coppa Italia: 4-2 al Genoa. Sassuolo fuori: 1-2 in casa col Cesena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:46

Sarà la Lazio di Simone Inzaghi l’avversaria dell’Inter ai quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti avanzano col brivido, superando per 4 a 2, in un Olimpico semi-deserto, il battagliero Genoa di Ivan Juric al termine di un match divertente e ricco di gol. Una buona prova di maturità quella della compagine romana che, dopo l’iniziale doppio vantaggio, si fa rimontare dal Grifone, salvo poi congelare il risultato con un micidiale uno-due messo a segno dai subentrati Milinkovic-Savic e Immobile. I rossoblu escono a testa alta, incassando però il secondo poker in meno di tre giorni e, complessivamente, la quinta sconfitta consecutiva tra campionato e coppe.

Discreto turnover messo in atto dai due tecnici: Inzaghi sceglie Strakosha tra i pali, affidando a Jordan Lukaku le chiavi della fascia sinistra e al serbo Djordjevic (titolare dopo 4 mesi) quelle dell’attacco; Juric cambia meno, inserendo Orban a centrocampo e dando spazio a Pandev in avanti, al fianco del neoacquisto Pinilla. Nella prima frazione di gioco sono i padroni di casa a dominare: a sbloccare il risultato ci pensa proprio il rientrante centravanti, bravo a spingere in rete il pallone dopo un’iniziativa di Felipe Anderson. I genovesi accusano il colpo e subiscono il raddoppio laziale, che arriva al 31′ con una staffilata mancina del centrale difensivo Hoedt. Qualche minuto prima, Lamanna aveva neutralizzato un rigore del numero 10 brasiliano.

In chiusura di tempo, però, al 41′, il Genoa prima accorcia le distanze con Pinilla, ben servito da Pandev, poi, solo 4 minuti più tardi, trova addirittura il pareggio con lo stesso macedone, il quale realizza sfruttando una conclusione di Rigoni, siglando il classico gol dell’ex. Per lui si tratta del terzo centro in questa Coppa Italia. La ripresa si apre ancora nel segno del Genoa: prima Pinilla spreca una buona ripartenza, ritardando la conclusione, poi Ocampos, al 25′, colpisce un palo clamoroso. A risolvere la contesa, ci pensano però i cambi operati da Inzaghi, che rileva Djordjevic e Lombardi per far posto a Immobile e Milinkovic-Savic. Le mosse si rivelano decisive: il serbo trova la via del gol sfruttando un errore di Orban e insaccando con un violento diagonale; 5 minuti dopo, al 30′, è il centravanti campano a chiudere i giochi, con un preciso piatto destro da fuori area su assist di Lukaku, autore di una bella discesa sulla sinistra. Il Genoa ci prova ancora con Pinilla, il quale tenta una rovesciata storica ma senza successo: ai quarti ci va la Lazio, che omaggia così con una vittoria Luciano Re Cecconi, il centrocampista del primo scudetto tragicamente ucciso il 18 gennaio di quarant’anni fa.

Continua, invece, la stagione maledetta del Sassuolo: gli uomini di Eusebio Di Francesco sono infatti stati eliminati, sul terreno del Mapei Stadium, dai corregionali del Cesena, bravi a rimontare il vantaggio di Pellegrini con le reti di Ciano su calcio di rigore (dubbio), e dell’ex Laribi, che beffa Pegolo di destro e, assieme a lui, la squadra che detiene ancora il suo cartellino. Al turno successivo, i romagnoli affronteranno la vincente tra Roma e Sampdoria.

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