MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, 14:21, IN TERRIS


F1

Lauda, il pilota che capiva la macchina

Un campione discreto, con l'orecchio assoluto per l'automobile

DAMIANO MATTANA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Niki Lauda
Niki Lauda
E

ra uno meccanico Niki Lauda, nel senso che ragionava con quella precisione che consente all'uomo di dominare sulla macchina. Nel suo caso era la macchina da corsa ma il senso è lo stesso: l'orecchio assoluto che taluni hanno per la musica lui ce l'aveva per il motore, la frizione, il cambio, lo sterzo, il semiasse. Qualsiasi rumore, una minima vibrazione lui la sentiva, nemmeno con l'orecchio: era una sorta di sensazione, la macchina la capiva perché, appunto, era "quel" tipo di meccanico lì, quello che capisce i meccanismi. Ed era questo che lo distingueva dai grandi bolidi umani dell'epoca: Lauda era veloce ma prudente, non aveva la follia al volante di Regazzoni, né l'irruenza dell'amico James Hunt. Nessun altro, probabilmente, avrebbe rinunciato al titolo come fece lui in Giappone nel 1976, quando disse chiaramente che guidare in quelle condizioni averbbe significato ammazzarsi e che, se fosse accaduto, non ci avrebbero guadagnato né lui né tantomeno la Ferrari. Hunt, che quella lucida pazzia ce l'aveva, sotto quel nubifragio corse e si portò a casa il Mondiale, giusto qualche ora prima che Lauda ribadisse che lui, quella decisione, l'avrebbe presa anche il giorno prima. E anche quello dopo. Sempre, in sostanza.


L'uomo e il pilota

Niki Lauda era fatto così, e infatti di Mondiali ne vinse tre, uno dei quali quando tutti lo davano per un campione sul viale del tramonto. Forse, come è stato detto, nessuno si divertiva a guardarlo correre, non sgasava come Hunt e Regazzoni, non azzardava manovre impossibili, non si sentiva nulla di lui fuori dalla pista: eppure tutti lo guardavano guidare, cercando di capire come e perché riuscisse a vincere gare e mondiali. Perché oltre all'abilità nel tenere le quattro ruote incollate sull'asfalto, Niki sapeva anche correre quando serviva. E divertirsi anche se non sembrava. Probabilmente nessuno sarebbe tornato in pista appena un mese dopo un incidente come quello del Nurburgring del 1976, infilandosi un casco speciale per proteggere il viso sfigurato dalle ustioni e correre a Monza piazzandosi quarto davanti a Jody Scheckter. Come Nuvolari al Gp delle Nazioni del 1925, quasi come se non fosse infortunato e nonostante le ferite al volto sanguinassero ancora, Lauda andò a correre "non per vincere ma come allenamento". Messagio all'amico Hunt, che quel giorno si era ritirato per testacoda. Infortunio o no, quel Mondiale non vinto altro non ha fatto che alimentare la sua leggenda. Perché, allora come oggi, a tutti pare che di non vincerlo lo abbiamo deciso lui.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
FERRARI - MCLAREN

Addio a Niki Lauda

Il tre volte campione di Formula 1 si è spento stanotte all'età di 70 anni

Niki Lauda in una foto recente
E'morto Niki Lauda. La leggenda della Formula 1, reso celebre anche dal film-biopic di grande successo "Rush", aveva 70 anni....
NEWS
Ida Colucci, ex-direttrice del Tg2
GIORNALISMO

Lutto al Tg2, scomparsa Ida Colucci

Direttrice del telegiornale, ha dedicato la sua vita all'informazione
MIGRANTI

La Spagna apre i porti nelle Baleari, Open Arms vuole sbarcare a Lampedusa

La Francia è disposta ad accogliere 40 migranti. I 27 minori non accompagnati oggi a Porto Empedocle saranno trasferiti...
Hicham Boukssid, la vittima Hui
REGGIO EMILIA

Si è costituito il presunto killer di Stefania

La barista di origini cinesi era stata accoltellata lo scorso 8 agosto nel bar dove lavorava
Rifiuti
MUNICIPIO XI

Rifiuti: prima multa per violazione dell'ordinanza Raggi

Un uomo ha gettato l'immondizia contenuta in sacco nero e non trasparente
L'incendio e i soccorsi
SPAGNA

Incendio nell'isola di Gran Canaria: 4000 evacuati

E' il secondo rogo in pochi giorni, Torres: "Danno ambientale"

Perché non si parla di Lula?

Non si sentono più notizie sul Brasile, nonostante l’attuale Presidente Jair Bolsonaro della destra...