La Roma doma il Toro: Dzeko, magia da tre punti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:06

Risponde subito a Juve e Napoli la seconda Roma di Eusebio Di Francesco, e riparte dal solito Edin Dzeko che, con una prodezza, risolve la rognosa pratica Torino, regalando ai suoi i primi tre punti di questa stagione. Una vittoria difficile, ottenuta con un gesto balistico che ha ricordato quello di Stamford Bridge e generato un'esultanza che mai si era vista nel bomber bosniaco. Un successo ancor più bello perché ha mostrato al tifo giallorosso l'importanza della panchina lunga a disposizione di Di Francesco (ottime le prestazioni dei subentranti Cristante e soprattutto Justin Kluivert). Di rimando, il Toro torna a casa con l'amaro in bocca per una buona prestazione vanificata da una rete annullata a Iago Falque (con Var). Proteste anche per un contatto sospetto (poi appurato come regolare) fra Fazio e lo stesso ex Roma che manda Mazzarri su tutte le furie e anzitempo in tribuna per espulsione.

Primo tempo sonnolento

Con le vittorie di Juventus e Napoli, la Roma si trova già costretta a replicare su un campo tosto come quello di Torino e contro una squadra composta da ottimi elementi, rimpolpata dall'arrivo di gente come Soriano e Zaza. Di Francesco, dal canto suo, prova subito a risolvere il rebus Pastore, schierando l'argentino come mezzala destra con licenza di svariare sul fronte offensivo, affidando a El Shaarawy la corsia sinistra con Dzeko e Under a completare il tridente, mentre Mazzarri, orfano dell'acciaccato Ljaijc, si affida alla consueta coppia offensiva Iago-Belotti. Siamo a metà agosto e si vede: ritmi compassati, innumerevoli errori in fase di appoggio e fatica da entrambe le parti a trovare l'assetto giusto in campo. Ne viene fuori un match lento e privo di emozioni, con qualche fiammata firmata Kolarov e Dzeko, entrambi fermati dal palo, e Rincon, che invece centra la traversa con un interno destro calciato a rimorchio su assist di Iago.

Dzeko-meraviglia

Nella ripresa è tutto un altro match: il Toro entra in campo convinto, si butta avanti e mette paura al portiere Olsen, che svirgola nel tentativo di bloccare una sassata di Baselli, ringraziando la buona sorte che fa terminare fuori il pallone. Il gol è nell'aria e arriva con un'azione da manuale: lancio per Aina (che nel primo tempo aveva rilevato l'infortunato De Silvestri) che centra per Iago, controllo e sinistro che fulmina Olsen. Il Var però ferma tutto perché il nigeriano, al momento del cross, era avanti rispetto alla linea dei difensori. Tutto da rifare per il Toro ma il doppio spavento sveglia la Roma: i giallorossi iniziano a guadagnare metri, Cristante aggiunge muscoli al centrocampo mentre Pastore fatica a trovare la giusta collocazione. L'ingresso di Kluivert al posto di Under spacca definitivamente la partita: l'olandese prima smarca Pastore in area, troppo lento però nel concludere, poi si inventa il cross che Dzeko trasforma in una parabola mancina volante che vale da sola il prezzo del biglietto. Un sinistro che manda la Roma in visibilio e che vale pesce e piatto: i giallorossi fanno bottino pieno a Torino e raggiungono subito Allegri e Ancelotti. C'è molta strada da fare per trovare l'asset giusto ma la sfida della Serie A è davvero cominciata.

Gli altri match

Comincia male, invece, la stagione dell'Inter di Spalletti. I nerazzurri naufragano a Reggio Emilia contro un Sassuolo apparso più in forma e decisamente più in partita dei milanesi: i neroverdi vincono con un penalty di Berardi (contrasto Miranda-Di Francesco in area di rigore), lo stesso che tre mesi fa aveva rischiato di far perdere all'Inter il treno Champions con un eurogol a San Siro. Qualche assenza nello sacchiere di Spalletti (Vecino e Nainggolan) ma, sostanzialmente, una partita decisamente al di sotto delle aspettative, contro un Sassuolo organizzato e ben messo in campo. Così come la Spal, che rovina l'esordio su una panchina di Serie A di Filippo Inzaghi: gli estensi espugnano il Dall'Ara con un gol di Kurtic, aggiudicandosi il derby emiliano e i primi tre punti della stagione. Gli stessi che conquista il neopromosso Empoli contro il Cagliari: i toscani si impongono 2-0 con le reti di Krunic e Caputo, salutando con un successo il ritorno in massima Serie. Per poco non ci riesce anche il Parma che, avanti di due reti al Tardini (Inglese e Barillà), si fa rimontare dall'Udinese, a segno con De Paul e Fofana.

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