Italia, arriva la Bosnia: è l'ora delle conferme

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:46

E'l'Italia che va, che vuole continuare a volare alto, dimenticare le beghe del passato e ritornare laddove spetta ai quattro volte campioni del mondo. Quello che finora la nostra nazionale ha fatto e vuole continuare a fare. Obiettivo Euro2020, con l'occhio già rivolto al prossimo mondiale. Domani a Torino c'è la Bosnia, Mancini non si fida. “Credo che siano dei candidati forti per passare il turno e che in Finlandia sia stato un episodio. Ritroveranno Pjanic che ha scontato la squalifica, è uno che fa girare la squadra, sarà anche molto pericoloso”. Mancini cambierà qualcosa ma soprattutto aspetta i gol degli attaccanti. “Cambieremo qualcosa,  ma non tanto. E’ vero, ci mancano i gol degli attaccanti ma credo arriveranno. A me serve che la squadra giochi bene, esprima cose buone. Penso che in una squadra i gol dell’attaccante diventano decisivi nelle gare importanti. Ci vogliono anche quelli, ma il lavoro che stanno facendo tutti, per dire che Belotti ad Atene ha fatto bene con l’assist, più altri due nel secondo tempo. Alla lunga arriveranno”.

Qui Italia

Una Nazionale che torna a far sognare. “Ci sono dei momenti in cui le cose vanno male, l’Italia che non si è qualificata al Mondiale era forte. Sono momenti che accadono. Credo che dopo la delusione c’è stata una spinta in più, qualcosa di diverso e più bello. In un anno è cambiato molto, ma non dimentichiamo che l’Italia è sempre stata terra di calciatori bravi, necessitavamo tempo. Io non sono un eretico, ma un allenatore che ha giocato tanti anni da calciatore, quindi voglio giocare un calcio offensivo. Nonostante lo scetticismo dell’inizio ho trovato giocatori molto tecnici, c’è feeling. La strada è lunga, continuiamo a fare questo. Abbiamo sempre avuto qualità, magari tanti anni fa pensavamo in modo più difensivo, ma ci ha portato a vincere diversi Mondiali. Si cerca di creare una squadra che possa divertire e divertirsi. Tutti i ragazzi vengono con grande voglia”. Ma guai ad abbassare la guardia. “La presunzione si paga sempre. Basta tornare indietro di qualche giorno, la Turchia non è molto differente dalla Grecia e ha vinto 2-0 contro la Francia. Se non diamo il massimo, a questo livello, il rischio c’è. La Bosnia arriva da questa sconfitta, sarà una gara diversa. Non avendo giocato il Mondiale di Russia meglio lasciare la presunzione”.  Sulla formazione dice nulla. “Vedremo nell’allenamento del pomeriggio, dobbiamo dare il massimo per battere la Bosnia”. Tornano in Italia Sarri e Conte, Mancini apprezza. “Ho sempre pensato che gli allenatori italiani siano a livello tattico i più bravi, per tutto quello che Coverciano insegna. Se tutti gli allenatori italiani sono in Italia è un bene”.  

Bonucci: “Bosnia avversario difficile”

Dal canto suo Leonardo Bonucci esalta il ct e ammonisce i compagni in vista della Bosnia. “Quello che è cambiato, su tutti, è il nostro ct. È arrivato con una idea ben precisa, di riflesso è andata a spargersi nel calcio italiano. La Bosnia non è avversario facile, merita grande rispetto, al di là del risultato in Finlandia, insieme alla Grecia può dare fastidio. Ha grandi calciatori, come Dzeko e Pjanic, che domani rientra ed è bravissimo”.

Qui Bosnia

Miralem Pjanic gioca in casa domani la sfida della sua Bosnia contro l'Italia, nel suo stadio. E ci tiene a fare la differenza. “Spero che vinceremo anche se ci aspetta una partita molto difficile, con la squadra favorita del girone. L’Italia sta giocando molto bene, sono completi, non sarà facile. L’Italia si è ritrovata dopo un periodo non facile per la Nazionale, gioca bene e fa divertire. Non è una cosa semplice, loro sono favoriti nel loro gruppo, ma proveremo a metterli in difficoltà. Non sarà facile fermare Verratti e Jorginho, ma troveremo una soluzione.  Il rosso con la Grecia non era meritato, per fortuna me l’hanno tolto per la seconda partita. Ci tenevo a giocare qui, dentro il mio stadio”. E nessun dubbio sul futuro della panchina bianconera. “Non mi preoccupo, si solo che arriverà un grande allenatore”.

Robert Prosinecki è convinto che domani si rivedrà la vera Bosnia, non certo quella sbiadita che ha perso, meritatamente, in Finlandia. “L’atmosfera è molto buona, peccato aver perso contro la Finlandia. Nelle ultime partite abbiamo lottato, abbiamo giocato un bel calcio. Miralem non ha giocato, senza di lui eravamo in difficoltà, con lui la palla scorre molto più veloce. Io posso dirvi che la squadra non ha giocato come sappiamo. Eravamo lontani, non abbiamo dimostrato motivazione. Non abbiamo lottato sempre tutti per uno. Con Miralem c’è molta creatività, sono sicuro che giocheremo molto bene domani”. 

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