L’Athletica Vaticana torna ai Giochi del Mediterraneo. La realtà sportiva della Santa Sede è stata ammessa all’edizione della manifestazione che riunisce i Paesi affacciati sul bacino mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre a Taranto, dopo aver partecipato a quella in Algeria nel 2022. La delegazione sarà composta da quattro atleti, Sara Carnicelli (mezza maratona); Daniele Fontana (scherma) e da Fabrizio Peloni e Tiziano Lucarelli (padel). Il Dicastero per la cultura ed l’educazione l’arcidiocesi tarantina al lavoro per l’organizzazione di iniziative legate alla presenza dell’Athletica.
Seconda volta alla manifestazione
Anche Athletica Vaticana sarà ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il Comitato internazionale della manifestazione, che riunisce 26 Paesi, ha approvato all’unanimità la partecipazione della realtà sportiva della Santa Sede all’edizione in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Per Athletica Vaticana si tratta della seconda presenza ai Giochi del Mediterraneo dopo quella di Orano, in Algeria, nel 2022 e la decima partecipazione a eventi sportivi internazionali ufficiali.
I partecipanti
I Giochi del Mediterraneo, con 33 discipline in programma, coinvolgeranno atleti di 26 Paesi dell’area mediterranea (Albania, Algeria, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia) gli unici 2 Paesi che non hanno mai preso parte sono Israele e Palestina.
La delegazione
La delegazione sarà composta da 4 atleti: Sara Carnicelli, impegnata nella mezza maratona di atletica leggera; Daniele Fontana nella scherma, specialità spada; Fabrizio Peloni e Tiziano Lucarelli nel padel.
Le iniziative
Il Dicastero per la cultura e l’educazione della Santa Sede assieme all’arcidiocesi di Taranto, sta organizzando alcune iniziative legate alla presenza di Athletica Vaticana, tra le quali la messa con la Croce degli sportivi e un incontro con persone fragili.
Fonte Agensir

