Paraguay, che impresa
E’ entrata ai sedicesimi tra le migliore terze, ma nonostante il sorteggio, vola agli ottavi. Passa il Paraguay, ai calci di rigore, e spedisce a casa la Germania. I tedeschi fin qui non avevano mai convinto ed è bastato un attento Paraguay per mettere a nudo tutti i limiti della squadra di Nagelsmann. E così, avanza il Paraguay dopo una serie infinita di calci di rigori. Non sono bastati centoventi minuti che sono finiti in parità: sblocca Enciso nel primo tempo, la riprende la Germania con Havertz. Neppure l’overtime partorisce la vincitrice. Match in equilibrio, Tah si vede annullare un gol per posizione irregolare. Decidono i tiri dagli undici metri, con la Mannschaft che crolla su calcio di rigore. Doppio vantaggio per il Paraguay dove tre tiri, ma negli ultimi due rinviene la Germania che pareggia il conto. Si va ad oltranza, ma ne basta appena uno per decretare il successo del Paraguay. Tah spara in curva, Canale non sbaglia ed è festa per i sudamericani. Finisce 5-4: mastica amaro Nagelsmann, per la Germania è un inatteso fallimento. Avanza la Albirroja che agli ottavi sfiderà la vincente di Francia-Svezia.
Brasile all’ultimo respiro
Un secondo tempo fantastico, da Brasile, dopo un primo tempo nel quale gli uomini di Ancelotti hanno fatto flanella. Sano spaventa i verdeoro, poi nella ripresa ci pensano Casemiro e Martinelli in pieno recupero a regalare gli ottavi al Brasile. Finisce 2-1, battuto il Giappone. A Houston, all’NRG Stadium, una partita dai due volti. Il Brasile prova subito a spingere sull’acceleratore, ma crea poco o nulla e alla mezz’ora va sotto per effetto di un erroraccio di Danilo che sbaglia l’appoggio a centrocampo. Ne approfitta Sano che è bravo a recuperare il pallone, nessuno lo contrasta e dal limite infila Alisson con un diagonale imprendibile sul primo palo. Ancelotti capisce che non va, toglie Paquetà ed inserisce il talentino Endrick, ma la scossa arriva da Bruno Guimares con uno stacco imperioso che Suzuku smanaccia fuori. Il Brasile insiste, è padrone del campo, il Giappone si rannicchia nella propria area. Ci prova Casemiro, salva Tomiyasu. Ormai è un assedio e il pari arriva a stretto giro. Centro di Gabriel con contagiri sul secondo palo dove svetta la testa di Casemiro. L’incubo svanisce, il Brasile attacca a testa bassa, il palo nega il raddoppio a Vinicius con palla smanacciata sul montante dal portiere del Parma, Suzuki che evita la nuova capitolazione. Recupero senza respiro per i carioca che affondano, non vogliono i supplementari, vogliono chiuderla subito. Detto, fatto. Bruno Guimares illumina con un filtrante magico per Martinelli. L’attaccante dell’Arsenal campione d’Inghilterra addomestica il pallone e lo scarica sul secondo palo dove stavolta Suzuki non può arrivare. Disperazione giapponese, estati più completa per la banda di Ancelotti che vola agli ottavi, dove aspetta la vincente di Costa d’Avorio-Norvegia. Vamos là, Brasil.
Rigorosamente Marocco
Anche a Monterrey come a Boston, sono i calci di rigore a decidere la sfida tra Olanda e Marocco. La vice all’ultimo tiro la formazione nordafricana dopo una interminabile serie di errori: (4-3). Regolamentari e supplementari fissati sull’1-1 determinato dalle reti di Gapko e Diop che la riprende per il Marocco al primo di recupero. Si va alla lotteria dei calci di rigore: Koopmeiners e Veghorst vanno a segno per i tulipani, Rahimi, Taibi e Saibari per il Marocco. Olanda penalizzata dagli errori di Kluivert, Timber e Summerville, mentre per i nordafricani falliscono la trasformazione El Aynaoui e Hakimi. Come detto ci pensa Saibari a mettere le cose a posto e regala la qualificazione al Marocco. La disperazione di Ronald Koeman che torna a casa sconsolato insieme ai suoi orange, la gioia sfrenata di Mohamed Quahbi che festeggia una folle qualificazione. E agli ottavi va proprio il Marocco che attende la vincente di Sudafrica-Canada. E oggi si attendono altre tre qualificate che usciranno fiori dalle sfide tra Costa D’Avorio-Norvegia, Francia-Svezia e Messico-Ecuador.

