La Francia non sbaglia, travolge la Svezia con un netto 3-0 e stacca con pieno merito il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026. Al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, i Blues offrono una delle prestazioni più convincenti di questa Coppa del Mondo, dominando la gara dal primo all’ultimo minuto e confermandosi tra le principali candidate alla conquista del titolo. La squadra di Didier Deschamps prende subito in mano il controllo del gioco, imponendo un ritmo altissimo e costringendo la Svezia a difendersi nella propria metà campo. Il 3-0 finale non è certo lo specchio fedele di una gara nella quale la formazione transalpina ha letteralmente dominato il match, colpendo due legni a botta sicura, un gol annullato a Mbappè per un “capello” in fuorigioco, almeno cinque occasioni divorate, che bastano e avanzano per far capire del dominio francese. Doppietta di Mbappé che sale a quota sei nella classifica del bomber agganciando Leo Messi e terzo gol di Barcola. La Francia è di una bellezza unica, gioca bene, diverte e si diverte e anche se Deschamps frena, è la candidata numero uno al titolo. Certo, ci sono anche l’Argentina di Messi, la Spagna e il Brasile, ma questi francesi, chapeau, sono davvero di un altro pianeta.
Haaland spinge la Norvegia
E’ super Erling Haaland. Ancora una volta decisivo nel 2-1 con il quale la Norvegia ha battuto la Costa D’Avorio. Gli Elefanti giocano meglio la prima frazione, ma a sbloccare la partita è Nusa con una magìa. Non cambia il copione nella ripresa, con la formazione africana che impone alla gara un ritmo infernale. Diomande e Pepè spingono che è un piacere, e a quindici dalla fine trovano il meritato pari. Prima Diallo riesce a chiudere su un percussione norvegese evitando il 2-0, poi è protagonista nel pari con un mancino imprendibile. Quando tutto lasciava pensare ai tempi supplementari, ecco il guizzo vincente quando alla fine ne mancano appena quattro. Imbucata di Bobb per Berg che mette in mezzo un pallone troppo invitante per Haaland per non essere sfruttato. E il gigante norvegese non si fa pregare e con un tocco morbido chiude la gara. Finisce 2-1 per la Norvegia che agli ottavi troverà il Brasile.
Messico: sognare si può
Il vecchio, mitico Azteca, è il palcoscenico dove il Messico manda in scena uno spettacolo d’altri tempi. I messicani volano agli ottavi dove troveranno la vincente di Inghilterra-Repubblica del Congo, battendo sul prato di casa l’Ecuador per 2-0. Uno spettacolo di partita, con il pubblico dell’Azteca a soffiare alle spalle della formazione di Aguirre che gioca bene e riduce ai minimi termini un’Ecuador mai domo, che ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma che si è dovuto inchinare al miglior tasso tecnico della compagine messicana. Mezz’ora di ritardo sul calcio d’inizio per una tempesta di fulmini nelle vicinanze dello stadio, ma gli unici fulmini non sono quelli piovuti dal cielo, ma quelli fragorosi dei messicani: potenti, violenti, abbaglianti. Sblocca Quinones a metà della prima frazione, Raul Jimenez raddoppia a stretto giro e poi dominio verde per tutto il resto della partita. Tanta intensità e qualità in mezzo al campo, saetta che sprigionano energia in prima linea. Questo è il Messico, un concentrato di determinazione e cattiveria agonistica della quale il Brasile, prossimo avversario agli ottavi, dovrà tener conto.
Oggi altri tre esami
Si va a completare il quadro degli ottavi. Ad Atlanta (ore 18 ialiame) l’Inghilterra chiede strada al Congo e la vincente andrà a sfidare il Messico. Poi tocca a Belgio-Senegal (ore 22) e alle 2 di notte Stati UNiti-Bosnia.

