EUROBASKET 2015: ITALIA BATTUTA DALLA SERBIA, MA GLI AZZURRI VANNO AGLI OTTAVI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:00

L’Italia esce sconfitta dal match con la Serbia agli Europei di basket. Ma per gli azzurri lo stop non comprometterà il cammino nel torneo, che proseguirà con gli ottavi di finale. Con la qualificazione in tasca e provata dalla doppia battaglia con Spagna e Germania, la Nazionale di Simone Pianigiani si permette di tenere a riposo Belinelli contro i vicecampioni del mondo guidati da Sasha Djordjevic, cerca di giocarsela senza spremere troppo Gallinari (14 punti) e Bargnani (17 punti), si gode un ottimo Gentile (top scorer azzurro con 19 punti) ma il gap e’ troppo ampio, specie poi se Teodosic (26 punti e 8 assist) decide di fare quello che vuole e Bjelica fa una partita da quasi doppia doppia (19 punti e 8 rimbalzi). Poco male, perché a questo punto il vero Europeo comincia domenica.

Senza Datome e Belinelli, l’Italia parte male: i primi tre attacchi affidati a Bargnani non trovano la retina, Teodosic prende invece subito in mano la Serbia e gli azzurri sono sotto 8-0 dopo due minuti e mezzo. Ci pensa Gallinari con una tripla a sbloccare la squadra di Pianigiani, poi cominciano a entrare anche i tiri del Mago anche se la Serbia non rallenta e con Erceg e Raduljica tiene gli azzurri a distanza prima che Teodosic salga in cattedra: otto punti di fila per la stella del Cska e 25-12 all’8′. E non è un caso se l’Italia rialzi la testa quando Djordjevic richiama in panchina il suo leader, parziale di 7-0 e 25-19 alla prima pausa. Debutta Della Valle, una tripla di Melli ci riporta a un possesso di distacco e nel complesso Nazionale più sul pezzo. L’antisportivo fischiato a Gallinari su Bjelica consente ai vicecampioni del mondo di riscappare sul +8 (35-27 al 14′), il lungo dei Denver Nuggets prova a suonare la carica ma la Serbia gira palla in modo veloce ed efficace ed è micidiale nello sfruttare i vuoti che si vengono a creare sotto il canestro azzurro. I tiratori di Pianigiani sembrano avere le polveri bagnate rispetto alle ultime due uscite, Teodosic e Bjelica no e se a questo si aggiunge qualche errore di troppo in attacco di Hackett è acile intuire che tira una brutta aria nonostante gli sforzi di un generoso Gentile.

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