E’ il giorno del Brasile di Carlo Ancelotti

Al Mondiale scatta l'ora del Brasile di Ancelotti contro il Marocco: il ct e Vinicius caricano i verdeoro, mentre gli Usa di Pochettino travolgono il Paraguay

Carlo Ancelotti. Foto Interris.it

Al Metlife Stadium di New York, si sfidano (alla mezzanotte italiana) Brasile e Marocco, le due squadre favorite al passaggio del turno nel gruppo C. Ma l’attenzione è tutta su Carlo Ancelotti, uno dei tecnici più vincenti della storia. Ha vinto titoli nazionali in Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna nel corso di una carriera ventennale che lo ha visto alla guida di Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain, Bayern Monaco e Real Madrid. E adesso la sfida Brasile che non vince il Mondiale da 24 anni, che si affida al tecnico di Reggiolo per invertire la tendenza e tornare sul tetto del Mondo. Il solito Ancelotti, quello che si presenta in conferenza al MetLife Stadium. Sereno, tranquillo, come da tradizione. “Sto vivendo un momento bellissimo. È un’esperienza nuova per me, è qualcosa di speciale. Ovviamente comporta una grande responsabilità, ma è un onore rappresentare il Paese del calcio e la nazionale più titolata al mondo. È un onore e una responsabilità”. Brasile a caccia del sesto titolo (l’ultimo vinto nel 2002), non parte favorito, ma Ancelotti guarda lontano. “La nostra è una squadra in grado di competere con chiunque. Possiamo affrontare qualsiasi avversario. Abbiamo qualità tecnica ed esperienza, e siamo assolutamente certi di poter competere con chiunque. Abbiamo sensazioni positive riguardo a questo Mondiale. Siamo pronti e preparati. Al momento non c’è una favorita indiscussa per la vittoria finale, visto che sono diverse le squadre che avranno la possibilità di lottare fino in fondo”.

Vinicius: “Puntiamo a vincere”

E’ la stella del Real Madrid e del Brasile, Vinicius jr, che in conferenza conferma il pensiero di Ancelotti e rilancia. “Puntiamo a vincere. Siamo allo stesso livello delle altre grandi nazionali. Abbiamo ottimi giocatori e siamo migliorati molto negli ultimi mesi. Siamo qui per provare a cambiare la storia e riportare il Brasile dove non avrebbe mai dovuto smettere di stare: in vetta. L’intera nazione brasiliana deve sostenerci e noi faremo tutto il possibile per tornare in cima e da quando è arrivato Ancelotti il vento è cambiato. Non sono qui per essere il miglior giocatore del torneo, sono qui per aiutare il Brasile a vincere”.

Pari Canada, Usa a valanga

Inizia con un pari il cammino di Canada e Bosnia nel Gruppo B Mondiale. A Toronto finisce 1-1, con i bosniaci avanti con Lukic nella prima frazione, pari nella parte finale di Larin. Il Canada soffre la velocità e l’intraprendenza dei bosniaci che impongono subito un ritmo alto. David spreca in avvio una palla clamorosa e a stretto giro passa la Bosnia, con la spizzata di Kolasinac per l’incornata di Jovo Lukic per il vantaggio bosniaco. Nella ripresa, ancora meglio la Bosnia che tiene in mano il boccino del gioco. Il Canada cambia, fuori lo spento David, dentro Larin che a dieci dalla fine firma il pari bucando Vasilj per il definitivo 1-1. Nella notte italiana, esordio anche per i padroni di casa degli Stati Uniti di Mauricio Pochettino che a Los Angeles hanno travolto per 4-1 il Paraguay

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