Dzeko e la Roma sorridono, Udinese piegato: 1-0

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:05

Il sorriso ritrovato di Edin Dzeko, il sorriso di una Roma che continua a crescere sotto la cura Ranieri: seconda vittoria consecutiva senza prendere gol. La Roma torna a graffiare e, sotto il diluvio dell’Olimpico, piega l’Udinese e si prende, almeno momentaneamente il quarto posto in attesa delle risposte di Milan e Atalanta. Una Roma caparbia, tenace, sempre più figlia di Claudio Ranieri, compatta, concreta, umile, brava a sacrificarsi nel momento difficili fino a staccare una vittoria importantissima nella corsa champions. Ranieri sorprende tutti optando per il 4-4-2, con Jesus a destra e Marcano a sinistra, i centrali davanti a Mirante sono Manolas e Fazio. In mezzo c’è De Rossi con Cristante, Zaniolo ed El Shaarawy sugli esterni con licenza di affondare, Dzeko e Schick di punta. Tudor invece conferma il suo 3-5-2 confermando in blocco la formazione che domenica ha battuto l’Empoli, puntando forte sul tandem offensivo composto da Lasagna e dall’ex Okaka e sulle qualità di Mandragora, Fofana e De Paul che all’andata firmò il gol che condannò la Roma.

Avvio equilibrato

L’Udinese parte leggermente meglio provando a farsi vedere dalle parti di Mirante. Squadra in salute e convinta dei propri mezzi. Roma in leggera difficoltà in avvio con tre percussioni pericolose dei bianconeri friulani con Lasagna, Mandragora e De Paul. Roma che si apre meglio dopo i primi venti minuti in apnea. Sull’Olimpico piove a dirotto, ma la Roma comincia a carburare facendo ripartire l’azione da dietro, orchestraa da un De Rossi attento e come al solito propositivo. Cristante c’è, Marcano si prende gli applausi dell’Olimpico, controlla e riparte con continuità. Adesso è un’altra Roma, ci provano con insistenza Cristante, due volte El Shaarawy, Zaniolo poi grande occasione per Marcano, Musso si salva come può. Gara fortemente condizionata dal dioluvio che si abbatte sulla Capitale, difficile giocare palla a terra. Subito due cambi per Ranieri all'intervallo, che richiama Juan Jesus e Schick, dentro Florenzi e Lorenzo Pellegrini. E come in avvio di gara, parte meglio l’Udinese con Okaka e Lasagna, poi altri brividi romanisti con la percussione di De Maio che centra il palo. Cristante di testa la manda fuori di un nulla. La Roma spinge con la Sud che soffia alle spalle dei giallorossi. El Shaarawy fa una gran giocata ma solo davanti a Musso non riesce a monetizzare.

Dzeko si sblocca

Adesso la Roma spinge ventre a terra a pieno organico. Vuole il vantaggio, ma Musso si allunga e salva su un colpo di testa mortifero di Dzeko. Adesso è un assedio alla porta friulana, ancora Dzeko, altro salvataggio. Udinese schiacciata, è il preludio al gol che arriva a stretto giro. Non poteva che firmarlo proprio Dzeko, vivissimo in questa partita. Palla filtrante di El Shaarawy, il bosniaco che scatta sul filo del fuorigioco e di destro incrocia sul secondo palo: 1-0 Roma. De Rossi prende una botta, si ferma in occasione del gol, cambio, dentro Under. Cambia anche Tuder, fuori Mandragora, dentro Sandro. Giallorossi esplosivi, ma ancora venti da giocare. Fuori D’Alessandro, dentro Pussetto nell’Udinese con Tudor che prova a rimettere in corsa i suoi, schiacciati dalla foga giallorossa. El Shaarawy è devastante a sinistra, imprendibile. L’Udinese prova a prendere campo nel finale, fuori De Maio dentro Teodorczyk. Finale all’arma bianca, non è ancora finita. Terreno pessimo, palla scivolosa, il rischio maggiore per una Roma che vuole controllare ma anche piazzare la zampata del ko per chiuderla. Ancora murato Dzeko negli ultimi minuti di una gara di pura sofferenza con un brivido in area giallorossa. Tre di recupero, con l’Udinese a provarci con la forza della disperazione e la Roma a difendersi con i denti. Fischia Di Bello, vince la Roma che sale al quarto posto inattesa della risposta del Milan e dell’Atalanta. Vittoria preziosa, di sostanza che vale tantissimo, che mette pressione alle due inseguitrici, il Milan, che stasera ospita la Lazio, l'Atalanta che domani se la vede con l'Empoli, con l'obbligo di vincere per ritornare sul podio.

Dallo Stadio Olimpico di Roma

 

Spal-Juventus

Weekend amaro per la Juventus, dopo la notte di calcio-spettacolo con l'Ajax in Champions League. I bianconeri cadono sull'ostico campo di Ferrara, soccombendo in rimonta alla Spal di Semplici. In una Juve da maxi-turnover proprio in vista del ritorno con i lancieri, è sempre Moise Kean a trovare la via della rete, sbloccando il match del Mazza alla mezz'ora. Nella ripresa, però, gli estensi si svegliano e vanno in gol con Bonifazi e Floccari, reti sufficienti a ribaltare la gara e a portare a casa tre pesantissimi punti per la salvezza. Per Allegri e i suoi, la festa per l'ottavo scudetto di fila è rimandata.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.