Deaflympics 2025: l’Italia raddoppia le medaglie d’oro

Ai Giochi olimpici per persone sorde di Tokyo il nuoto azzurro raccoglie il bottino più rilevante, con 16 medaglie su 21. Prima storico titolo nel beach volley

Foto di StockSnap da Pixabay

La spedizione azzurra alle Olimpiadi per persone sorde di Tokyo ha sfumature di biondo metallo. Alle Deaflympics estive 2025 il medagliere italiano vede raddoppiare gli ori rispetto all’edizione precedente, da 4 a 8, a cui si aggiungono altri otto argenti e cinque bronzi. In quasi tutte le discipline arrivano medaglie, la prima in assoluto nel beach volley, mentre è il nuoto a fare il bottino più grosso, conquistandone 16 sulle 21 totali, trainato da Viola Scotto di Carlo che in cinque occasioni sale sul gradino più alto del podio. 

L’Italia fa carico di successi alle Deaflympics estive 2025 di Tokyo, conquistando un totale di 21 medaglie: 8 ori, 8 argenti e 5 bronzi. Un traguardo che segnala un salto di qualità netto nel movimento sportivo dei sordi. Rispetto all’edizione di Caxias do Sul, il bottino complessivo è leggermente inferiore, ma gli azzurri raddoppiano gli ori, passando da 4 a 8, segno di una crescita tecnica e mentale in tutte le discipline.

Il motore della spedizione è stato il nuoto, con la fuoriclasse Viola Scotto di Carlo in testa: raccoglie 5 ori e 11 piazzamenti sul podio tra gare individuali e staffette. Altro momento storico per l’Italia arriva dal beach volley, con la prima medaglia azzurra in questa disciplina ai Deaflympics. Quasi tutti gli sport in programma hanno contribuito al medagliere: pallavolo maschile (argento) e femminile (quarto posto) confermano la solidità del team, mentre l’atletica regala l’oro grazie a Masetti nel lancio del giavellotto. Anche nelle discipline in cui non è arrivata una medaglia, come il basket femminile, l’Italia ha dato prova di valore.

Il nuoto totale è da record, con 16 medaglie, frutto anche della crescita di Federico Tamborrino, oro negli 800 e nei 1.500 stile libero: proprio nei 1.500 migliora il risultato rispetto all’edizione brasiliana. Il karate chiude con un prezioso argento di Alibrandi e un bronzo di Dragone.

“Sono molto orgoglioso dei risultati ottenuti”, dichiara il capo missione Fabio Gelsomini. “Tutti gli atleti hanno rappresentato l’Italia con professionalità, contribuendo a un piazzamento di grande prestigio nel medagliere e donando lustro al movimento sportivo dei sordi e all’intero sport paralimpico”. Domani si terrà la cerimonia di chiusura, antesignana del rientro in Italia della delegazione azzurra.

Fonte Agensir

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