Da Van Basten a CR7: quando il gol diventa un'icona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:46

Altro che capolavoro. Ci sono momenti della storia del calcio in cui segnare una rete equivale a mettere il proprio sigillo sulla storia, incrociando talento, coordinazione e, perché no, quel pizzico di fortuna nel trovarsi al crocevia perfetto con la bellezza, al posto giusto e al momento giusto. Accade così che il gol diventa un'icona, un'immagine simbolo, oggigiorno anche un meme da piazzare qua e là nei contesti più diversi. Per restare romantici, però, alcune reti non sono passate alla storia solo per il loro essere decisive ma anche per la loro incredibile fattura, con i realizzatori immortalati in un gesto particolare, intriso di potenza e poesia allo stesso tempo, tanto da entrare nell'immaginario collettivo di ogni appassionato di calcio. A molti, ad esempio, il nome del camerunense François Omam-Biyik dirà poco ma, probabilmente, rivedendo il fermo-immagine del suo stacco nel match di Italia '90 contro l'Argentina, in molti ricorderanno che fu lui a realizzare il gol vittoria contro gli allora campioni del mondo nella partita inaugurale del Mondiale italiano. E ancora, la coordinazione perfetta che permise a Van Basten di scavalcare Rinat Dasaev nella finale di Euro 88. Non per forza un gol comunque, visto che la rovesciata di Carlo Parola, eseguita in un Fiorentina-Juventus del 1950, diventò il simbolo storico delle figurine nonostante fosse un intervento difensivo. Ecco allora cinque gesti tecnici spettacolari (questi sì finiti in rete) che hanno regalato a generazioni di giovani l'ambizione di replicare, un giorno, quanto di bello visto da ragazzini.

 

Marco Van Basten – Olanda-Urss 2-0 (Europeo 1988)
Era stanco Marco Van Basten quando, durante la finale dell'Europeo del 1988, Arnold Muhren decise di scodellare dalla sinistra un pallone verso di lui. Lo ha raccontato più volte: in quei momenti ci vuole fortuna, sì, ma anche il coraggio necessario per rischiare il tutto per tutto. L'attaccante olandese quel rischio se lo prende, quel coraggio ce l'ha, senza minimamente pensare di essere in una finale europea e che, davanti a sé, ha nientemeno che la “Cortina d'acciaio” Rinat Dasaev, portiere dell'Urss e fra i più forti del mondo. Quello che ne viene fuori è un concentrato di tecnica, audacia e coordinazione: impatto al volo, parabola discendente e 2-0 per l'Olanda. Con annesso ingresso nella leggenda.


Il destro al volo di Marco Van Basten nella finale di Euro '88 contro l'Urss

Zinedine Zidane – Bayer Leverkusen-Real Madrid (Uefa Champions League 2001-2002)
Un match equilibrato quello di Glasgow, nel 2002, quando il Bayer Leverkusen dei miracoli, guidato da Toppmoller in panchina e Michael Ballack in mezzo al campo, si presentò alla fnialissima della Champions League contro il Real Madrid con grandi ambizioni e tante aspettative, visto l'organico rodato e l'incredibile percorso svolto fin lì. Il botta e risposta fra Raul e Lucio sembrava sintomo di un inevitabile pari quando, allo scadere dei primi 45', un campanile alzato da Roberto Carlos sulla sinistra finisce per cadere al limite dell'area di rigore, giusto sul sinistro di Zinedine Zidane, che pensa bene di eseguire una torsione del busto e di calciare al volo, infilando il pallone all'incrocio dei pali. Un gol che valse la coppa e la storia.


La prodezza di Zidane nella finalissima di Champions contro il Leverkusen – Photo © Real Madrid

Francesco Totti – Sampdoria-Roma 2-4 (Serie A 2006-2007)
Non ha portato trofei, né un successo particolarmente rilevante, anche se battere 4-2 la Sampdoria a Genova è comunque un gran risultato. Fatto sta che, quel giorno, Francesco Totti materializza dal nulla uno dei più bei gol della sua carriera, forse il più bello anche se il cucchiaio all'Inter di un anno prima alimenta tuttora il dibattito. Quel giorno, 26 novembre 2006, il capitano giallorosso raccoglie un lancio pennellato di Marco Cassetti giusto sul lato corto dell'area di rigore, alla destra del portiere. Qualcuno nemmeno c'avrebbe pensato, lui esegue e basta: impatto di collo sinistro, parabola dall'effetto magico infilata in un corridoio impossibile. Risultato: gol d'epoca e pubblico di Marassi che si alza in piedi e applaude.


La coordinazione di Francesco Totti nel match contro la Sampdoria

Robin Van Persie – Spagna-Olanda 1-5 (Mondiali 2014)
Al Mondiale 2014 la Spagna si presenta da campione del mondo e d'Europa in carica. Un bel biglietto da visita per la Roja, inserita però in un girone tutt'altro che semplice, con Cile, Australia e gli Oranje dell'Olanda, battuti in finale quattro anni prima a Johannesburg. Niente di strano che la formazione di van Gaal arrivi all'appuntamento di Salvador, in Brasile, con il dente avvelenato e l'aria da resa dei conti. Finisce 5-1 per gli olandesi, con Robin Van Persie che realizza il gol del pareggio con un incredibile avvitamento di testa su lancio da metà campo. Una parabola che scavalca Iker Casillas ed entra di diritto nella storia dei social network, con l'immagine dell'olandese in tuffo che spopola nella rete, fra tweet e meme. E con l'Olanda che inizia l'ascesa verso quello che sarà il terzo posto finale.


Lo stacco di Robin Van Persie – Photo © Afp

Cristiano Ronaldo – Juventus-Real Madrid 0-3 (Uefa Champions League 2017-2018)
Una bicicletta? Non esttamente. Forse, però, nemmeo una rovesciata pura, anche se la posizione al momento dell'impatto ricordava incredibilmente quella che assunse Pelé nel film Fuga per la vittoria, e per la verità anche in altre occasioni, come in un Santos-Corinthians negli anni '50. Qualunque cosa fosse, resta il fatto che Cristiano Ronaldo, in camiseta blanca del Real (quel giorno però con la seconda maglia), costringe il portiere della Juventus, Buffon, a raccogliere dal sacco un pallone lì spedito da un'acrobazia d'altri tempi, con il portoghese che recupera la posizione sul cross di Carvajal e piazza all'angolino una rovesciata sontuosa nell'andata dei quarti di finale della Champions League 2017-2018. Pelé quel gol se lo guarda, riconoscendone la bellezza con una punta di ironia: “Chissà da chi l'ha imparato”.


La rovesciata di Cristiano Ronaldo contro la Juventus – Photo © Afp

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