Chelsea, la casa degli italiani

Da Vialli a Maresca, passando per Di Matteo, Conte, Ancelotti e Sarri: in tutto conquistati 14 trofei

La vittoria del Chelsea (foto: foto Daniele Buffa/Image Sport)

C’è un cuore italiano che batte nel cuore di Londra, ed è a Stamford Bridge, la casa del Chelsea, quartiere storico ed elegante, che raggiungi a piedi da Piccadilly Circus. Un legame fortissimo con l’Italia, dalla triade Vialli, Di Matteo e Zola che furono la porta d’ingresso del Bel Paese nella Londra tinta di Blues. E fu proprio sotto la guida di Gianluca Vialli che iniziarono i trionfi azzurri, ben qiuattordici compreso quello di Enzo Maresca. Vialli rimase sulla panchina dei Blues per due anni, tra il ‘98 e il 2000, vincendo una Charity Shield, una Coppa di Lega, una FA Cup, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa UEFA, per uhn totale i cinque trofei. Poi, venne il turno di Carlo Ancelotti che ne portò in dote altri tre tra il 2009 e il 2011, vincendo Premier League, FA Cup e Community Shields. Breve ma vittoriosa l’esperienza di Roberto Di Matteo che vinse il trofeo più prestigioso, la Champions League. Doveva essere un semplice traghettore dopo l’esonero di Villas-Boas, ma in pochi mesi riuscì a vincere una FA Cup, ma soprattutto la Coppa dei Campioni vincendo a Monaco la finale contro i padroni di casa del Bayern.

La Premier League di Antonio Conte

Fu poi la volta di Antonio Conte che al primo colpo portò a casa la Premier League, rivitalizzando una squadra spenta dopo la delusione della stagione precedente. E per ultimo, tredicesimo trionfo italiano, ecco Enzo Maresca che in questa stagione non solo è riuscito a riportare il Chelsea in Champions League, ma è riuscito a vincere prima la Conference League contro il Betis Siviglia, ed il Mondiale per Club battendo i favoriti campioni d’Europa del Paris Saint Germain. Senza dimenticare Maurizio Sarri che nella sua esperienza londinese riuscì a vincere l’Europam League battendo l’Arsenal a Baku.

Tanta Italia in casa Chelsea

Ma a Stamford Bridge, sono tanti gli italiani ricordati, da Claudio Ranieri che iniziò un lavoro di ricostruzione del quale hanno beneficiato i successori in panchina. Ma nella Londra dipinta di Blues, non sono mai stati dimenticati Gianfranco Zola che con il suo estro cambiò completamente il volto del Chelsea, e con lui Gianluca Vialli, gol pesantissimi e l’amore della gente di Londra. E poi Carlo Cudicini che nel 2002 venne eletto come miglior portiere della Premier. Tanta Italia in casa Chelsea. E quando Enzo Maresca ha alzato ieri sera il trofeo sotto il cielo di New York, il ricordo di chi lo ha preceduto nella sala dei trofei, ci ha fatto battere il cuore d’orgoglio. Magari spesso lo dimentichiamo, ma il nostro calcio nella casa del Chelsea è ricordato sempre e solo per le tante vittorie che abbiamo regalato agli inglesi che anche stasera cantano Grazie Italia.

 

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