MARTEDÌ 05 MAGGIO 2015, 16:29, IN TERRIS

BOXE: INFORTUNIO NASCOSTO, PACQUIAO RISCHIA LA SQUALIFICA

La commissione medica del Nevada ha aperto un’azione disciplinare nei confronti del pugile filippino

REDAZIONE
BOXE: INFORTUNIO NASCOSTO, PACQUIAO RISCHIA LA SQUALIFICA
BOXE: INFORTUNIO NASCOSTO, PACQUIAO RISCHIA LA SQUALIFICA
Dopo la sconfitta è scoppiato "il caso Pacquiao": la commissione medica del Nevada ha aperto un’azione disciplinare nei confronti del pugile filippino soprannominato "Pacman", colpevole di non aver dichiarato un infortunio alla spalla destra a poche ore dal ‘match del secolo’ per il titolo mondiale dei welter, vinto dallo statunitense Floyd Mayweather il 2 maggio scorso.

Il "giallo" è nato nelle ore immediatamente successive all’incontro di Las Vegas: Bob Arum, il manager di Pacquiao, ha rivelato che il 36enne era stato penalizzato da un infortunio risalente al passato, alla spalla destra, confermato da una risonanza magnetica successiva. "Avevo l'uso del pugno destro limitato al 60%. Fa parte del gioco, non voglio cercare un alibi per la mia sconfitta o lamentarmi di qualche cosa, ma certo è difficile combattere con una sola mano" avrebbe dichiarato Manny. Prima di salire sul ring per combattere, il filippino ha effettuato una iniezione antinfiammatoria senza che alcuno del suo entourage abbia avvertito la Commissione atletica del Nevada, alla quale ci si sottomette per avere conferme riguardo delle possibili cure mediche.

In realtà la Agenzia antidoping degli Stati Uniti (Usada) , che "ha potere" solamente sui controlli antidoping, era a conoscenza dell’infortunio, e sembra che avesse concesso l'uso del Toradol, un antinfiammatorio che non contiene steroidi. In realtà in questi casi è la Commissione a dover dare l'ok definitivo per poter disputare l'incontro. Pacquiao si sarebbe fatto male durante una sessione di allenamento con uno sparring partner al Card Boxing Club in Los Angeles.

Inoltre, stranamente quando il team del filippino ha compilato e firmato il questionario medico prima del match venerdì, alla domanda su eventuali lesioni della spalla è stata contrassegnata chiaramente la casella con il 'No'. Ora la decisione di acquisire nuovi elementi sulla vicenda da parte del procuratore generale dello Stato, dopodiché a carico del campione filippino potrebbero scattare una sospensione della licenza di combattimento o una multa, e intanto dovrà osservare uno stop per la riabilitazione tra i 9 e i 12 mesi. Infine rischia un'imputazione per truffa in quanto il pubblico non sarebbe stato informato dell'infortunio.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il Papa incontra Acr
AZIONE CATTOLICA RAGAZZI

Il Papa: "Fissate l'obiettivo sulle periferie"

Udienza del Pontefice ad Acr: "Siate buoni fotografi della realtà che vi circonda"
Il cardinale Camillo Ruini
BIOTESTAMENTO

Card. Ruini: “Così si apre all’eutanasia”

Il porporato intervistato su Repubblica
I coniugi Sherman
TORONTO

Trovato morto il "re" del farmaco generico

Le condoglianze del premier Trudeau
Paolo Gentiloni e Maria Elena Boschi in una foto d'archivio
BRUXELLES

Gentiloni difende il ministro Boschi

Il premier: "Ha chiarito, sarà candidata Pd"
Rahul Gandhi
INDIA

Rahul Gandhi è il leader del Partito del Congresso

Nipote di Indira, succede alla madre, l'italo-indiana Sonia
Il Muro del Pianto
GERUSALEMME

La Casa Bianca: "Il Muro del Pianto è parte di Israele"

Fonti dell'amministrazione: "Impensabile uno scenario diverso". Scontri e morti nella regione