Bayern, c'è Heynckes per il dopo Ancelotti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:45

Chiusa burrascosamente la parentesi con Carlo Ancelotti, la dirigenza del Bayern Monaco sembra aver puntato sul passato per riportare ordine in casa bavarese. Come riportato dalla Bild, infatti, i tedeschi sarebbero a un passo dall’accordo nientemeno che con Jupp Heynckes, 72 anni e ultimo allenatore a portare a Monaco la Champions League, nel 2013. Niente da fare quindi, secondo i media teutonici, per Thomas Tuchel, con il quale era già stato avviato un colloquio, così come per Luis Enrique, indicato nelle scorse ore fra i papabili alla panchina occupata fino a una settimana fa dal tecnico italiano. Un ritorno (doppio) al tempo che fu, dunque, identificato come la soluzione migliore per calmare le acque bavaresi e quietare le rimostranze dei senatori della squadra, indicati fra i promotori della scelta di Heynckes.

Heynckes torna

Chissà che la decisione del club non sia una sorta di atto di omaggio (oltre che di scuse) nei confronti del tecnico, unico nella storia del Bayern a centrare la tripletta Bundesliga-Champions-Coppa di Germania e congedato a favore di Josep Guardiola, reduce dai trionfi con il Barcellona. Il catalano, però, nonostante i tre successi consecutivi in campionato e le due Coppe nazionali, non riuscirà a ripetere l’impresa in campo europeo di Heynckes il quale, dopo l’addio al Bayern, aveva annunciato il suo ritiro dalla carriera di allenatore. Ora è pronto a fare marcia indietro, andando a riprendersi quella panchina su cui, per la seconda volta, era salito sul tetto d’Europa (la prima fu nel 1998 con il Real Madrid, in finale con la Juventus).

La quarta volta

Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, ha sempre parlato del licenziamento di Heynckes nel 1991 (alla prima esperienza da tecnico dei bavaresi) come del più grande errore della sua carriera. Forse per questo all’allenatore di Monchengladbach fu concessa una seconda chance (quella vera, dopo la parentesi del 2009) nel 2011. Una fiducia confermata anche dopo la sconfitta nella finale di Champions contro il Chelsea e che, l’anno successivo, ha dato i suoi frutti con il trionfo di Wembley nella sfida-derby con il Borussia Dortmund. Ora il quarto capitolo di una storia che, in qualche modo, sembra non essersi mai conclusa del tutto.

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