Argentina e Svizzera ai quarti

In un quarto d'ora si realizza la remuntada dell'Albiceleste contro l'Egitto. Gli elvetici superano la Colombia ai calci di rigore

foto Psnewz/Image Sport

E’ l’ultimo quarto di finale del Mondiale, quello tra Argentina e Svizzera, arrivate all’appuntamento in maniera diversa: folle la remuntada argentina: da 0-2 a 3-2 nello spazio di un fazzoletto, mentre gli elvetici hanno domato la Colombia solo ai calci di rigore.

Argentina col brivido

L’Argentina passa, non senza un altro stress test per le coronarie dei suoi aficionados. Come già col Capo Verde, è servita l’extra time per avere ragione dell’Egitto. Fermandosi tuttavia, questa volta, al tempo di recupero. Scorie ne lascerà anche questa gara, in un Mondiale che si fa sempre più teso man mano che la finale si avvicina. E l’Albiceleste si candida ad arrivare fino in fondo perché sa soffrire. Al cospetto dei faraoni, ha sofferto tanto: Yasser Ibrahim sblocca presto il match, deviando di testa la parabola che arrivava dalla bandierina. Messi ha il pallone giusto per riequilibrare, ma si scopre troppo allergico al dischetto: Shobeir neutralizza il penalty. Il numero 10 non si fa spaventare e ci prova ancora, centrando il palo, mentre il portiere controlla un tiro centrale di MacAllister e compiendo un prodigio su Alvarez. Dall’intervallo esce un’Argentina decisa a pareggiare, ma l’Egitto in contropiede si distende fin troppo bene: un minuziosissimo Var nega il piacere del raddoppio a Ziko, ma nemmeno la revisione spegne la gioia dei nordafricani quando Salah trova il corridoio giusto per Hassan che torna da Ziko e può finalmente esultare. La reazione argentina è rabbiosa, con Lautaro Martinez in campo al fianco di Alvarez. Sempre Messi però suona la carica: prima l’assist a Romero a 11’ dalla fine, poi il pareggio con botta al volo da dentro l’area. In pieno recupero, in un convulso e contestato contropiede, Lautaro serve per Enzo Fernàndez e il 3-2 si materializza con una remuntada memorabile: tre gol in un quarto d’ora e ai quarti ci vanno i detentori.

Rigorosamente Svizzera

La Svizzera torna ai quarti mondiali a distanza di ben 72 anni, l’ultima fu nel 1954, battendo ai calci di rigore la Colombia per 4-3. Partita bloccata, senza squilli, da una parte e dall’altra. Emozioni pari allo zero durante regolamentari e supplementari, con la sola emozione la traversa colpita da Lucumì. Si va così alla lotteria dei calci di rigore, con gli svizzeri che ne centrano quattro (unico errore quello dell’interista Akanji), mentre la Colombia ne sbaglia due. Decisivo Kobel che ipnotizza Hernandez. L’ultimo tiro è di Ruben Vargas che non fallisce e la Svizzera è la sesta europea ad approdare ai quarti dove sfiderà l’Argentina nella notte tra sabato e domenica. Oggi giornata di riposo, si torna in campo domani con il primo quarto di finale tra Francia e Marocco.

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