Ecco chi sono i santi quattro coronati, protettori di scalpellini e scultori

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I santi quattro coronati, martiri, sono originari della Pannonia, nati nel III secolo, morti a Sirmio (Serbia) nel 306 circa.

Sono degli scalpellini della Pannonia (attuale Croazia), probabilmente fratelli. Si chiamano Claudio, Nicostrato, Simproniano e Castorio. Sono i migliori artigiani tra i molti che lavorano nelle cave, talmente bravi che gli altri scalpellini, quando li vedono tracciarsi con il segno della croce prima di iniziare il lavoro, credano che si servano di riti magici. Sono conosciuti e stimati dallo stesso imperatore Diocleziano, stabilitosi a Spalato e spesso in visita alle cave della Pannonia. Anche per l’imperatore eseguono dei pregevoli lavori.

Morte

Quando l’imperatore chiede loro di scolpire una statua di Esculapio (dio della medicina), si rifiutano. Vengono gettati nel fiume Danubio rinchiusi in botti di piombo. I loro resti mortali sono portati a Roma e venerati nel cimitero dei Santi Pietro e Marcellino. Papa Leone IV li trasferisce nella basilica sul Celio a loro intitolata, una tra le chiese romane più antiche.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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